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Se l’ictus traumatizza la vista

Studio condotto dall’Università di Liverpool: troppo spesso sottovalutate le conseguenze sul piano visivo

Una persona colpita da ictus può avere tra le complicanze seri danni visivi, ad esempio emianopsia (perdita di metà del campo visivo), visione alterata e persino doppia. In uno studio dell’Università di Liverpool (UK), condotto su 35 persone colpite da ictus da almeno un anno, è emerso che gli stessi medici troppo spesso possono sottovalutarne le conseguenze sul piano visivo. Con una conseguente riduzione della qualità della vita dei pazienti, un maggiore rischio di cadute, difficoltà di lettura, perdita di fiducia nelle proprie capacità, isolamento sociale o depressione.

Circa il 60% di coloro che sono stati colpiti da ictus soffre, dunque, di problemi a livello visivo. Tra gli altri disturbi registrati compaiono poi affaticamento, amnesie, debolezza degli arti, afasia, mal di testa, difficoltà nello svolgere mansioni quotidiane.

Nello studio pubblicato Brain and Behaviour la maggior parte delle persone colpite da infarto cerebrale aveva un’età compresa tra i 60 e i 70 anni, sebbene il campione fosse più ampio (20-79 anni).

Dopo aver effettuato numerose interviste l’autrice conclude:

Coloro che sopravvivono all’ictus hanno bisogno di una visita oculistica tempestiva successivamente all’evento, in modo che le informazioni cliniche relative siano rese disponibili allo stroke team per modulare l’assistenza.

Fonte: Brain and Behaviour


Pagina pubblicata il 22 agosto 2017.


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