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Schermi, la giusta distanza e le pause

L’affaticamento oculare si può verificare soprattutto dopo un uso prolungato e continuativo del computer: si riduce la tendenza ad ammiccare



Quando si è al computer sono utili alcuni “trucchi“ per tutelare la propria salute. Ad esempio, evitare l’affaticamento visivo causato da un uso prolungato e continuo degli schermi è relativamente facile. Nell’era dell’homo digitalis basta fare interruzioni periodiche, eliminare eventuali riflessi, sedersi alla distanza corretta e ammiccare con frequenza. Sono questi i principali consigli dati dall’Associazione americana di optometristi (AOA).

“Mediamente un lavoratore americano trascorre sette ore al giorno al computer, in ufficio e a casa”, spiega l’Associazione statunitense. Non a caso, secondo un sondaggio condotto nel 2015, il 58% degli adulti intervistati ha sperimentato affaticamento oculare o altri problemi visivi usando dispositivi digitali.

Dunque nel mese di marzo, in particolare negli Usa, viene ricordata l’importanza di controlli oculistici completi e periodici per “salvare la vista”: si tratta di una campagna di sensibilizzazione per la tutela della salute dei cittadini, che possono spesso prevenire i disturbi oculari.

L’affaticamento oculare digitale può essere evitato, secondo l’AOA, con cinque semplici accorgimenti:

  1. seguire la regola 20-20-20: prendere una pausa ogni 20 minuti e guardare per 20 secondi a una distanza di almeno 20 piedi (ossia minimo 6 metri). In alternativa si può fare un’interruzione di un quarto d’ora ogni due ore ( approfondisci );
  2. mantenersi a una distanza adeguata dallo schermo . Bisogna sedere comodamente, riuscire a leggere chiaramente lo schermo e rimanere col busto eretto, che deve restare appoggiato allo schienale. La distanza ottimale è di 50-70 centimetri tra gli occhi e la superficie dello schermo;
  3. guardare da un’alt(r)a prospettiva. Idealmente lo schermo del computer dovrebbe trovarsi 15-20 gradi più in basso rispetto all’altezza degli occhi ;
  4. ridurre o evitare la sensazione di abbagliamento . Anche se non c’è un sistema per eliminare completamente i riflessi, potete utilizzare un copri schermo (dotati di uno speciale filtro). In ogni caso, la

    Fonte luminosa non deve essere posta né alle spalle né oltre il vostro schermo, ma idealmente deve trovarsi lateralmente (possibilmente a 90°, comunque a non meno di 30°);

  5. ammiccare frequentemente . Per minimizzare il rischio di occhio secco bisogna sbattere le palpebre regolarmente con l’uso prolungato dei dispositivi elettronici (accentuato dall’uso di aria condizionata o del riscaldamento).

A questi consigli se ne possono aggiungere alcuni altri: la luminosità dello schermo e il contrasto devono essere ben regolati (non si deve avvertire una sensazione di fastidio fissando lo schermo); se necessario si possono installare lacrime artificiali; bisogna mettersi gli occhiali prescritti dall’oculista. Inoltre quando si fa la pausa ciclica è opportuno alzarsi dalla sedia e fare due passi: la sedentarietà prolungata può causare anche altri problemi di salute, ad esempio alla schiena o agli arti.
Fonte principale:
AOA


Pagina pubblicata il 17 marzo 2016. Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2016


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