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Sarcoidosi oculare, no al fumo di sigaretta

Sarcoidosi oculare, no al fumo di sigaretta Per i fumatori aumenta di oltre cinque volte il rischio di contrarre la malattia 21 maggio 2014 – Può colpire non solo gli occhi, i polmoni e i linfonodi ma anche la pelle, il sistema nervoso, il fegato e le articolazioni. Parliamo della sarcoidosi, una malattia granulomatosa cronica la cui origine è ancora poco chiara (è coinvolto il sistema immunitario e potrebbe essere scatenata da virus e batteri in chi è geneticamente predisposto). Va però assolutamente evitato il fumo. “I fattori di rischio della sarcoidosi oculare non sono stati ben studiati – ha affermato Adam Janot della Virginia Commonwealth University School of Medicine –. Di conseguenza abbiamo studiato i casi di 109 pazienti, in cui la diagnosi di sarcoidosi era stata dimostrata con biopsia, e abbiamo identificato i fattori di rischio indipendenti”. I granulomi sono aggregati di cellule che possono svilupparsi in molte parti del corpo: gli organi più comunemente colpiti sono i polmoni, i linfonodi, la cute, l’occhio, il sistema nervoso, il fegato e le articolazioni. La sarcoidosi oculare, che può causare cecità, può colpire fino a un paziente su due a cui è stata diagnosticata una sarcoidosi. I ricercatori americani hanno concluso che l’esposizione al fumo di tabacco aumenta di oltre cinque volte il rischio di sviluppare una sarcoidosi oculare (per l’esattezza 5,24 volte) e i maschi sono più esposti a questa malattia rispetto alle femmine (7,48 volte di più).

Fonti: American Thoracic Society, ATJournals, uveitimilano.it

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