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Sanità, il futuro è a ritmo di bit

Fascicolo sanitario elettronico sotto forma di card (Regione Lombardia)Sanità, il futuro è a ritmo di bit Al via il regolamento sul Fascicolo sanitario elettronico: semplificherà la vita a medici e cittadini 4 settembre 2015 - I dati sanitari digitali a portata di ogni cittadino. Finiranno tutti nel Fascicolo sanitario elettronico , che raggruppa più dossier sanitari raccolti dalle singole strutture assistenziali, andando a costituire la storia clinica di ogni paziente sotto forma di bit. Queste informazioni potranno essere caricate sulla propria tessera sanitaria (se dotata di chip) oppure saranno accessibili via internet, fermo restando le opportune tutele a livello di privacy . I medici, quando visiteranno, potranno consultare come minimo – oltre ai dati identificativi dei pazienti – i referti (compresi quelli di pronto soccorso), il profilo sanitario sintetico, le lettere di dimissione, il dossier farmaceutico e, infine, il consenso/diniego sulla donazione di organi e tessuti. È quanto si legge nel regolamento sul Fascicolo sanitario elettronico firmato il 3 settembre 2015 dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Tale Fascicolo, scrive il Ministero della Salute in una nota, “ha come scopo principale quello di agevolare l’assistenza al paziente, offrire un servizio che può facilitare l’integrazione delle diverse competenze professionali, fornire una base informativa consistente, contribuendo al miglioramento di tutte le attività assistenziali e di cura”. “Nel rispetto delle normative per la protezione dei dati personali, il Fascicolo – prosegue il Dicastero della Salute – consentirà non solo al paziente di poter disporre facilmente di tutte le notizie relative al suo stato di salute ma permetterà al medico di accrescere la qualità e tempestività delle decisioni da adottare”. Insomma, tale raccolta di documenti sanitari digitali ha l’obiettivo di migliorare l’efficienza, l’informazione e la trasparenza nel campo della salute. Il consenso dovrà sempre libero e informato: chi vorrà potrà persino chiedere di oscurare i suoi dati. La raccolta dei dati sanitari digitali sembra tuttavia procedere a rilento se si considera l’Italia nel suo complesso. Infatti, allo stato attuale risultano far uso del Fascicolo sanitario elettronico solo cinque regioni: Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, provincia autonoma di Trento e Sardegna (complessivamente sarebbero già coinvolte circa dieci milioni di persone). Le altre regioni stanno prendendo tempo. Il governo, dal canto suo, sta cercando di accelerare, tanto che aveva inizialmente stabilito il 30 giugno 2015 quale termine per l’attivazione del Fascicolo sanitario elettronico in tutta Italia. Tale data non è però stata rispettata a livello regionale e la proroga a fine anno è stata inevitabile; ma si rischiano ulteriori slittamenti.

Link utile: Regolamento FSE

Fonti principali: Ministero della Salute, Sole24Ore-Sanità

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