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Salute, è l’Europa delle differenze

Bandiera UESalute, è l’Europa delle differenze Operazioni di cataratta: in Italia quasi novecento interventi ogni centomila persone 21 dicembre 2010 - Salute nell’UE, è l’Europa delle differenze e dell’assistenza statale. La situazione è varia anche a livello delle operazioni di cataratta , le più frequenti a livello oculistico. Il numero di questi interventi in Italia è stato, due anni fa, di 896Operazione di cataratta ogni centomila persone (quinto Paese Ue), quasi quanto la Francia (944), contro una media dell’Unione di 765. Invece il Belgio si è attestato primo (con 1.848 interventi ogni centomila individui), nettamente avanti sia alla Spagna (1.205) che al Portogallo (1.141). Le percentuali più basse, invece, si sono registrate in Lituania (393 interventi ogni centomila persone), Polonia (351) e Cipro (193). Mediamente nei Paesi europei la speranza di vita alla nascita ha raggiunto, nel 2007, i 78 anni. Il record è detenuto dalla Francia per quanto riguarda le donne (84,4 anni) mentre per gli uomini va alla Svezia (78,8 anni). Uno dei campanelli d’allarme per la buona salute è il sovrappeso o l’obesità: oltre la metà della popolazione adulta dell’Unione europea ormai ne è colpita. Un peso eccessivo è associato a un aumento delle malattie croniche, tra cui il diabete che, a sua volta, può causare danni alla retina (vedi retinopatia diabetica ). La speranza di vita alla nascita in Europa è aumentata di sei anni (dal 1980) e la mortalità precoce si è fortemente ridotta; ma anche in questo caso lo scenario resta, comunque, a ‘macchia di leopardo’. L’invecchiamento demografico deve essere affrontato anche mediante una spesa sanitaria adeguata: nel 2008, secondo l’Ocse, l’Unione europea – assieme a Turchia, Svizzera, Islanda e Norvegia – ha speso l’8,3% del Prodotto interno lordo (Pil) contro il 9,1% dell’Italia. Tuttavia, il record è stato conquistato – tra i 31 Paesi considerati – dalla Francia (11,2%), a cui è seguito lo Stato elvetico (10,6% nel 2007), l’Austria e la Germania (entrambi allo 10,5%). La maglia nera è andata, invece, alla Romania (5,5% del Pil). Quasi tutti i Paesi sono accomunati da una maggiore spesa nel settore pubblico. Fa eccezione Cipro, mentre in Svizzera le due componenti (pubblica e privata), tendono ad eguagliarsi; ma complessivamente è evidente una preponderanza dello Stato.

Fonte principale: Ocse

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