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Rischio obesità

obesoRischio obesità ISS: negli ultimi 10 anni meno uomini fumatori ma più grassi 15 aprile 2010 - Negli ultimi 10 anni negli uomini sono aumentati in modo significativo obesità (dal 19% al 25%) e sindrome metabolica (dal 24 al 28%) ma si è ridotta l’abitudine al fumo (passata dal 31% al 24%); nelle donne l’obesità (24%), sindrome metabolica (22%) e diabete (8%) sono rimaste, invece, praticamente invariate. Lo ha reso noto l’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito di una campagna rivolta alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Gli stessi fattori di rischio che minacciano il cuore possono nuocere anche alla vista: il fumo può contribuire all’insorgenza della degenerazione maculare legata all’età (AMD), l’obesità può essere associata all’ipertensione e, dunque, alla retinopatia ipertensiva; la retinopatia diabetica, invece, può ridurre la vista nei diabetici. Un dato interessante è che le variazioni sopra citate riguardano soprattutto le persone meno abbienti: raddoppiano i valori della prevalenza di diabete (16% nel livello socio-economico più basso, 6% in quello più elevato), sindrome metabolica (33% nel livello socio-economico più basso, 17% in quello più elevato), obesità (32% nel livello socio-economico più basso contro il 19% in quello più alto); la prevalenza di ipertesi non trattati rimane alta (24% contro il 18%) e l’abitudine al fumo rimane elevata (23%). Nota: l’aggiornamento della carta del rischio è stato reso possibile grazie all’inclusione nel data-base del Progetto Cuore della coorte dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare arruolata nel 1998; ciò ha permesso di raggiungere il numero elevato di 10.233 uomini e 15.895 donne di età compresa fra 35 e 74 anni. Valori elevati del colesterolo, dei trigliceridi (grassi) e di altri valori metabolici associati a uno stile di vita sedentario, all’obesità, al diabete (sindrome da insulino-resistenza) e all’ipertensione arteriosa. Comportano un maggiore rischio di mortalità legata a problemi di natura cardio-vascolare.

Fonte principale: Istituto Superiore di Sanità (ISS).


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