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Quella vitamina C che protegge il cristallino

La dieta può ridurre il rischio di cataratta. Lo attesta uno studio targato UK condotto su gemelli

La dieta può aiutare a vederci chiaro. Mangiare quotidianamente frutta e verdura contenenti vitamina C riduce il rischio di cataratta o, comunque, ne rallenta la progressione. Lo sostengono ricercatori britannici sulla rivista Ophthalmology [1]. D’altronde già l’OMS ci aveva messo in guardia: occorrerebbe assumere non meno di cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. A partire, dunque, da agrumi, pomodori, peperoni e kiwi, che non sono solo utili contro il raffreddore, ma contribuiscono anche a preservare la trasparenza del nostro cristallino.

“Oltre all’età – scrivono i ricercatori su Ophthalmology – altri fattori associati alla cataratta nucleare sono il fumo, lo stress ossidativo e l’assunzione di antiossidanti attraverso la dieta”. Tra gli antiossidanti più importanti ci sono il magnesio e la vitamina C. Quest’ultima, se assunta in abbondanza nella dieta, ridurrebbe il rischio di cataratta del 33 per cento.

Anche l’esercizio fisico regolare è uno degli imperativi categorici della prevenzione. Se si fuma bisogna smettere in fretta. Inoltre, per prevenire la cataratta è buona norma proteggersi dai raggi solari ricorrendo a occhiali da sole dotati di filtri a norma di legge.

Lo sviluppo della cataratta è stato monitorato dai ricercatori britannici in 324 gemelli, per cui è stato possibile confrontare l’influenza del loro stile di vita. Se i fattori genetici hanno reso conto del 35% della sua progressione in un decennio, “i fattori ambientali hanno spiegato la restante varianza, in particolare, la vitamina C nella dieta, che ha protetto dalla progressione della cataratta nei dieci anni successivi al primo controllo”.

Dunque le vitamine assunte non vanno mai… perse di vista. Le verdure che contengono l’acido ascorbico vanno mangiate fresche o poco cotte (l’alta temperatura distrugge la vitamina C). La prevenzione della cataratta potrebbe dare un valido contributo alla salute pubblica considerando che la sostituzione del cristallino è l’intervento più eseguito al mondo.

Leggi anche: Scheda sulle vitamine

Fonti: Ophthalmology, American Academy of Ophthalmology

Pagina pubblicata il 29 marzo 2016. Ultima modifica: 9 giugno 2017

[1Yonova-Doing E, Forkin ZA, Hysi PG, Williams KM, Spector TD, Gilbert CE, Hammond CJ, Genetic and Dietary Factors Influencing the Progression of Nuclear Cataract, Ophthalmology. 2016 Jun;123(6):1237-44. doi: 10.1016/j.ophtha.2016.01.036. Epub 2016 Mar 23


Pagina pubblicata il 29 marzo 2016. Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2017


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