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Quel virus Zika che si può “dribblare”

Può provocare febbre, sfoghi cutanei, congiuntivite e microcefalia fetale. Bisogna evitare soprattutto di essere punti da zanzare infette del genere Aedes

Devono stare attente le donne incinte, proteggendosi adeguatamente da alcune zanzare, che possono veicolare un virus potenzialmente letale per il feto: probabilmente provoca uno scarso sviluppo del cervello, la microcefalia. Si chiama Zika e colpisce soprattutto alcuni Paesi: alcune zone del Brasile e della Colombia, del Centro America, dell’Africa (Capo Verde) e dell’Asia (Polinesia francese, Micronesia e Thailandia). Si è registrato qualche caso anche in Europa; ad esempio nel 2015 in Italia sono arrivati turisti che erano stati contagiati in Polinesia e in Brasile.

Si può prevenire con repellenti

Di per sé il virus Zika può dare sintomi lievi per 2-7 giorni, quali febbre, sfoghi cutanei, congiuntivite, dolori muscolari e articolari, mal di testa. Non esiste attualmente un vaccino e potrebbe essere trasmesso, seppur più raramente, anche per via sessuale o con trasfusioni ematiche. In ogni caso – sottolinea l’Oms – bisogna puntare alla prevenzione ricorrendo soprattutto a repellenti, zanzariere e coprendosi il corpo adeguatamente per evitare le punture. Fondamentale è ovviamente informarsi prima di partire sulla situazione sanitaria locale (si veda il sito ECDC). Ad essere esposte a rischi di malformazione dei figli sarebbero soprattutto le donne nei primi tre mesi di gravidanza.

Stato di allerta in Brasile

“La regione Nord-Est del Brasile, in particolare lo Stato del Pernambuco, è attualmente interessata – scrive il sito Viaggiare Sicuri – dall’infezione dello ‘Zika vírus’, malattia virale trasmessa dalla zanzara Aedes aegypti, responsabile anche della dengue e della Chikungunya”. Quindi il Ministero della Salute brasiliano “ha emesso uno stato di allerta in quella regione dopo la constatazione di 1.248 casi della malattia e la nascita di circa 740 bambini portatori di “microcefalia”, probabilmente dovuta a madri affette dallo “Zika virus”, durante la gravidanza”. Il 2 gennaio erano stati identificati in tutto il Brasile 3.174 casi sospetti di microcefalia. Secondo uno studio (pubblicato su Jama Ophthalmology) anomalie dell’occhio sono state osservate nei bambini colpiti da microcefalia in una percentuale del 34,5% (10 bambini su 29).

Aggiornamenti su Zika

Per trovare i Paesi colpiti da Zika negli ultimi nove mesi basta consultare il sito ufficiale del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). Si consiglia pertanto di fare delle verifiche attraverso i canali sanitari ufficiali prima di partire. In particolare è opportuno assicurarsi che la zona in cui si va non sia infestata da zanzare infette, presenti ad esempio in diversi Stati del Centro e del Sud America.

Fonti: OMS, Viaggiare Sicuri, PubMed, Il Post, Ministero della Salute, ECDC, PAHO, Jama Ophthalmology

Pagina pubblicata il 27 gennaio 2016. Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2016


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