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Quel respiro difficile che favorisce il cheratocono

Cheratocono con astigmatismo irregolare (Foto: Associazione malati cheratocono)Quel respiro difficile che favorisce il cheratocono Esistono fattori di rischio per una malattia che colpisce la cornea, quali l’apnea notturna e l’asma. Lo attesta un nuovo studio americano 14 gennaio 2016 - Le persone affette da apnea notturna o da asma sarebbero più a rischio di essere colpite cheratocono, una malattia che causa una protrusione della superficie oculare (ectasia corneale). Viceversa, gli individui con diabete – comunque suscettibili di problemi alla retina – sarebbero meno a rischio di sviluppare la stessa patologia oculare. A queste conclusioni è arrivato un vastissimo studio condotto negli Usa su oltre 16 mila persone con cheratocono, confrontandole con altrettante persone con la cornea in salute. Durante lo studio, pubblicato su Ophthalmology, si è tenuto conto anche di variabili socio-demografiche. Tra l’altro il cheratocono è risultato più frequente del 50 per cento negli afroamericani e nelle persone di origine latina rispetto alla popolazione bianca americana, mentre tra gli asiatici si è osservata un’incidenza inferiore del 39 per cento. Attualmente il cheratocono può essere trattato mediante una tecnica chiamata cross-linking, con cui si rafforzano le fibre della superficie oculare impedendone l’eccessivo sfiancamento. Fondamentale resta una diagnosi precoce, che si può fare grazie a una visita oculistica e alla topografia corneale. La malattia presenta familiarità e colpisce mediamente una persona ogni duemila.

Fonti: Ophthalmology, University of Michigan, Fondazione Bietti

Ultima modifica: 22 gennaio 2016

Pagina pubblicata il 14 gennaio 2016. Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2016


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