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Quei vasi sanguigni che accecano

Quei vasi sanguigni che accecano Le retiniti proliferative sono un’importante causa di cecità nei Paesi industrializzati 3 dicembre 2009 - Troppi vasi sanguigni sulla retina accecano. La loro proliferazione incontrollata è una reazione alla mancanza di ossigeno trasportato dai globuli rossi. Questo fenomeno spontaneo è, tuttavia, un boomerang per la salute visiva. Inoltre, tende a sovraccaricare i sistemi sanitari dei Paesi industrializzati, dove il diabete e le malattie circolatorie colpiscono maggiormente. A sottolinearlo sono ricercatori della Harvard Medical School di Boston (Children’s Hospital). Se si è malati di diabete e non ci si cura si può contrarre una malattia che può causare cecitàOcclusione vascolare retinica (arteria centrale) (retinopatia diabetica); anche se si è colpiti dall’occlusione della vena centrale della retina si può arrivare a perdere la vista; persino i bambini che nascono prematuramente, soprattutto se sottopeso, rischiano seri danni visivi fino alla cecità a causa della retinopatia del prematuro (ROP). In tutti questi casi – che comportano il rischio di lesioni e di distacco di retina – si verifica un’ischemia: le cellule della retina soffocano progressivamente ma, nel tentativo di salvarsi, prima di morire rilasciano una molecola (chiamata VGF) che promuove la crescita di nuovi vasi (angiogenesi) dannosi per la vista. Dunque, generalmente si interviene con laser retinici per bruciare le cellule ‘agonizzanti’, bloccando così il processo proliferativo.

Fonte: : “Proliferative retinopathies: Angiogenesis that blinds”, by Sapieha P, Hamel D, Shao Z, Rivera JC, Zaniolo K, Joyal JS, Chemtob S, Int J Biochem Cell Biol , 2010 Jan;42(1):5-12. Epub 2009 Oct 15 (da Pubmed).

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