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Prudenza con i puntatori laser

L’allarme lanciato da un’università australiana: i dispositivi illegali a luce verde sono pericolosi

I puntatori laser illegali possono rappresentare un pericolo per la vista, in particolare quelli a luce verde. A denunciarlo con forza è un’Università australiana (RMIT University), la quale ha verificato che i dispositivi in vendita avevano una potenza dalle 51 alle 127 volte superiore al limite di un milliwatt previsto dalla legge australiana. Col valore più alto (127 milliwatt), scrive l’Ateneo australiano, “il fascio provocherebbe un danno retinico catastrofico” (lesioni retiniche e, in particolare, una maculopatia fototraumatica che può compromettere la visione centrale).

Le verifiche effettuate

Durante questa ricerca sono stati verificati i potenziali danni causati da 4 tipi diversi di laser a luce verde (fuorilegge), mentre tra i tipi a luce rossa esaminati 3 dispositivi su 4 rientravano nei limiti normativi.

I ricercatori hanno scoperto che i puntatori laser importati in Australia erano spesso scadenti: i produttori hanno cercato, in molti casi, di evitare l’istallazione di filtri che bloccano i raggi infrarossi (in modo da mantenere bassi i costi).

Se la vista è a rischio

Anche nel caso dei laser rossi, ha dichiarato il Professor Marc Sarossy, “ci può essere qualche rischio, ma la nostra reazione normale alla luce visibile di chiudere gli occhi e di girare la testa è in genere sufficiente a evitare danni permanenti” alla retina.

Tuttavia, prosegue il docente universitario, “i laser verdi producono più radiazione infrarossa”, che non provoca tali reazioni istintive. Inoltre i dispositivi a luce verde hanno di solito un fascio più concentrato rispetto a quelli a luce rossa. Su questo tema “scottante” si è tenuto anche un intervento in Florida (Orlando, Usa) lo scorso 19 agosto, con tanto di esperti in ingegneria, medicina e biologia.

I pediatri americani: occhio all’uso improprio, soprattutto tra i bambini

Anche la rivista Pediatrics mette in guardia dall’uso improprio dei puntatori laser, specialmente tra i bambini. Infatti un loro uso appropriato

deve essere sottolineato a causa di una lesione retinica potenziale irreversibile. I professionisti della sanità, gli insegnanti e i genitori dovrebbero contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo a questo tema emergente di sanità pubblica, informando i bambini sui rischi dei puntatori laser.

Dunque, conclude la rivista, l’impiego di questi strumenti tra i giovanissimi “dovrebbe essere scoraggiato e limitato a causa della possibilità di danni permanenti arrecati a se stessi e agli altri”.

N.B. Secondo la normativa armonizzata vigente nell’Unione europea e, in particolare, in Italia i laser sono classificati in sette classi. Più è alta la classe e più aumentano i rischi, soprattutto per gli occhi. Le procedure di classificazione dei laser in Europa e nel Nord America, tuttavia, sono differenti. Bisogna comunque assicurarsi che il puntatore riporti la dicitura CE e che ci sia garanzia di qualità.

Fonti: RMIT University, Pediatrics


Pagina pubblicata il 6 settembre 2016. Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2016


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