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Priorità prevenzione agli Stati Generali della Salute

Priorità prevenzione agli Stati Generali della Salute Abitudini corrette e check-up periodici migliorano la qualità della vita 10 aprile 2014 - La prevenzione consente allo Stato di risparmiare risorse preziose. Questo avviene non solo a medio e lungo termine, ma anche a breve scadenza: parola di Zsuzsanna Jakab – Direttore dell’Ufficio Regionale Europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità –, intervenuta il 9 aprile agli Stati Generali della Salute. Si tratta di un evento che, organizzato dal Ministero della Salute italiano, si è svolto a Roma l’8 e il 9 aprile e ha visto una nutrita presenza di personalità istituzionali, tra cui il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. La prevenzione fa risparmiare “La prevenzione fa risparmiare e fa guadagnare in salute”: questo slogan ha fatto da leitmotiv a una doppia sessione che, mercoledì 9 aprile, è stata dedicata non solo al valore intrinseco della prevenzione, ma anche all’alimentazione e al benessere. Dunque, ha sottolineato ancora Jakab, “dobbiamo investire molto di più in prevenzione, soprattutto per ridurre le malattie non contagiose”. Un’azione per cui sono anche necessari check-up oculistici periodici. Più stili di vita corretti Da una corretta alimentazione all’attività fisica regolare, passando per la rinuncia al fumo: sono molte le pratiche di vita sane che gli italiani, uno dei popoli più pigri dell’Ue a livello sportivo, devono e possono adottare. Anche per mantenere più in salute i propri occhi. (Leggi: “L’inattività fisica nemica della salute”). Il problema delle risorse Dal canto suo l’On. Pierpaolo Vargiu (Presidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati) ha denunciato il problema della mancanza di risorse per rilanciare il sistema sanitario, che appare bloccato. Eppure questo tipo di investimento può avere un ritorno per lo Stato non solo dal punto di vista strettamente economico ma anche sul piano sociale. Guardiamo nel Dna Per il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Fabrizio Oleari il futuro della medicina preventiva è principalmente nella genomica. Oleari ha affrontato anche, in generale, la questione della prevenzione. Con quella “classica” si è già ottenuta una riduzione delle malattie infettive, una diminuzione della mortalità associata alle malattie croniche e un aumento delle speranze di vita. “La prevenzione classica – ha osservato il Presidente dell’ISS – deve perciò continuare a essere perseguita con sempre più forza”. Tuttavia la prevenzione del futuro sarà basata sull’analisi del genoma: nel Dna sono scritte anche le predisposizioni alle diverse malattie e, dunque, su questa base si potrà agire in modo più opportuno a livello preventivo, consentendo al contempo una “medicina personalizzata” (oltre all’adozione degli stili di vita più opportuni). Insomma, la nostra qualità della vita potrà essere sempre più fondata su informazioni contenute nella celebre doppia elica. Vedi anche: Terapia genica oculare Link al sito ufficiale: Stati Generali della Salute


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