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Prevenire l’AMD con una vita più sana

Prevenire l’AMD con una vita più sana Il rischio di contrarre la malattia si riduce di tre volte: lo attesta una ricerca americana Proteggi la vista con una vita più sana. Il rischio di contrarre la degenerazione maculare legata all’età (AMD), la prima causa di cecità legale nei Paesi benestanti, si può ridurre di tre volte rinunciando al fumo, praticando regolarmente l’esercizio fisico e seguendo una dieta corretta. A sostenerlo sono i ricercatori di uno studio pubblicato nel sito della rivista Archives of Ophthalmology.Zona centrale di non visione (scotoma) e deformazione delle linee rette tipica di un malato di AMD (test di Amsler) La ricerca è stata condotta su 1313 donne di età compresa tra i 55 e i 74 anni che avevano partecipato a uno studio precedente. A sei anni di distanza dai primi esami oculistici sono state scattate fotografie 3D del fondo oculare per verificare la presenza e la gravità dell’AMD, malattia riscontrata in 202 persone (il 94% era stato colpito da una forma iniziale). La patologia oculare può provocare la perdita della visione centrale, rendendo difficoltose o impossibili attività come il riconoscimento dei volti, la lettura o la guida. Mediante la riabilitazione visiva si può però imparare a utilizzare la zona della retina non ancora compromessa dalla degenerazione. Tre comportamenti sani – una dieta salutare, l’attività fisica e il non fumare – hanno ridotto di tre volte il rischio di contrarre l’AMD, con evidenti benefici personali e sociali. La dieta che giova maggiormente al centro della retina, detta macula, è quella ricca di omega 3, contenuti soprattutto nel pesce grasso (tonno, salmone, sgombro), ma anche in cereali, legumi, noci e olio di lino. L’alimentazione deve essere povera di grassi ma contemporaneamente ricca di vitamine, sali minerali e antiossidanti. Tra l’altro è importante assumere regolarmente verdure a foglia verde. La forma secca della degenerazione maculare legata all’età (detta atrofica) – più comune e ad evoluzione più lenta – è ritenuta incurabile, mentre è considerata trattabile la forma a più rapida evoluzione (definita umida o essudativa).

Fonte principale: Archives of Ophthalmology . Pagina pubblicata l’11 gennaio 2011. Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2011. Nota “Healthy Lifestyles Related to Subsequent Prevalence of Age-Related Macular Degeneration”, Julie A. Mares, PhD; Rick P. Voland, PhD; Sherie A. Sondel, MEd; Amy E. Millen, PhD; Tara LaRowe, PhD; Suzen M. Moeller, PhD; Mike L. Klein, MD; Barbara A. Blodi, MD; Richard J. Chappell, PhD; Lesley Tinker, PhD; Cheryl Ritenbaugh, PhD, MPH; Karen M. Gehrs, MD; Gloria E. Sarto, MD, PhD; Elizabeth Johnson, PhD; D. Max Snodderly, PhD; Robert B. Wallace, MD, Arch Ophthalmol. Published online December 13, 2010. doi:10.1001/archophthalmol.2010.314. Lo studio, pubblicato su internet, anticipa l’uscita sull’edizione cartacea della rivista.


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