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Presentata la relazione sullo Stato sanitario del Paese

Ministero della Salute (sede di Roma Eur)Presentata la relazione sullo Stato sanitario del Paese Presso il dicastero della Salute sono intervenuti ieri il Ministro del Welfare Sacconi e il Ministro Fazio 11 dicembre 2009 - Una progressiva riduzione dei ricoveri ospedalieri e una maggiore assistenza territoriale. La sanità italiana del futuro, oltre a essere sempre più tecnologica (con tanto di fascicolo sanitario elettronico e di accesso agli esami via internet), punterà a un’assistenza capillare, affidandosi maggiormente al medico di base. Questo, in sintesi, è il quadro prospettato dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio in occasione della presentazione della “Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2007-2008” che si è tenuta ieri a Roma, a cui ha partecipato anche il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi. In Italia – ha sottolineato Fazio presso la sede dell’Eur del dicastero della Salute – esiste una sanità di ottimo livello, ma sostanzialmente bisogna puntare a ridurre gli sprechi e a razionalizzare le spese. Dunque, il Ministro intende ridurre il tasso di ospedalizzazione (passando da 199 ricoveri ogni mille abitanti a 180); anche per quanto riguarda gli acuti,Prof. Ferruccio Fazio ossia i casi più gravi, mira a contenere i cosiddetti ricoveri impropri (passando da 3,8 per mille a 3,3). In controtendenza, invece, la riabilitazione: subirà un lieve aumento (dallo 0,6 per mille allo 0,7). Questa prospettiva nei giorni scorsi ha provocato la reazione dell’Associazione dei medici dirigenti: “La riduzione del numero di posti letto per acuti […], destinato – ha scritto l’Anaao in una nota – a produrre un ulteriore taglio di 9.800 posti letto, non fa che accrescere preoccupazioni di fronte al ritardo della riorganizzazione della rete ospedaliera. È facile prevedere che in molte Regioni il taglio di posti letto negli ospedali e la chiusura dei piccoli ospedali con meno di 100 posti letto provocheranno un vuoto assistenziale nel quale saranno risucchiate le fasce di popolazione più deboli, gli anziani, i malati cronici, i portatori di polipatologie”. Per quanto concerne il Piano nazionale della prevenzione Fazio ha spiegato l’importanza sia della prevenzione primaria (che interessa “tutta la popolazione”) che di quella secondaria (“prevenzione nelle categorie a rischio”) e terziaria (“per evitare la ripresa della malattia in coloro che si sono ammalati”). Ai fini della prevenzione è stata ricordata l’importanza di un corretto stile di vita (che fa bene anche alla vista): si va dall’esercizio fisico regolare alla rinuncia al fumo, passando per l’utilizzo dell’alcol solo in quantità moderate. Un problema serio è, tra l’altro, quello dell’invecchiamento demografico: attualmente 20 persone su 100 hanno almeno 65 anni, ma questa percentuale è destinata a salire ulteriormente, per cui – ha osservato Fazio – “si pone un problema di sostenibilità”; pertanto, si intendono spostare sul territorio più servizi assistenziali.

Link utili: Ministero della Salute, ANAAO. Ultimo aggiornamento di questa pagina: 15 dicembre 2009.


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