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Più disabilità visiva tra i fumatori

Più disabilità visiva tra i fumatori L’esercizio fisico regolare aiuta a prevenire ipovisione e cecità. Così come essere bevitori moderati e saltuari La disabilità visiva si può prevenire con qualche buon bicchiere di vino? Ovviamente no. Però bere saltuariamente e in modo moderato può far bene alla vista. Se a questo si aggiunge l’esercizio fisico regolare, i rischi per la salute dei nostri occhi diminuiscono sensibilmente quando si smette anche di fumare . È quanto si sottolinea in una nuova ricerca dell’Università del Wisconsin (Usa) condotta nell’ambito di uno studio più esteso (Beaver Dam Eye Study), che ha preso in considerazione quasi 5000 adulti dai 43 agli 84 anni d’età (dal 1988 al 2013). Le tre regole auree: non fumare, fare esercizio, bere poco e saltuariamente Complessivamente, secondo i ricercatori statunitensi la disabilità visiva (cecità e ipovisione) si è sviluppata nel 5,4% della popolazione, ma tale percentuale varia a seconda degli stili di vita: a) nel giro di 20 anni sono andati incontro a disabilità visiva il 6,7% dei pigri contro il 2% delle persone attive (attività fisica praticata almeno tre volte la settimana). Effettuando alcune correzioni statistiche per età, questi numeri attestano “una diminuzione del 58% del rischio di sviluppare disabilità visiva in coloro che erano fisicamente attivi”; b) bevitori occasionali (meno di un bicchiere la settimana in media). In due decenni l’11% degli astemi contro il 4,8% dei bevitori occasionali hanno sviluppato ipovisione o cecità. Insomma, i primi corrono un rischio inferiore del 49% di essere colpiti da disabilità visiva; c) nei forti bevitori e nei fumatori (in confronto a chi non ha nessuno dei due vizi) il rischio di diventare ciechi o ipovedenti in seguito a qualche malattia oculare è più elevato. Possibile prevenzione di ipovisione e cecità Tuttavia i ricercatori avvertono che i dati raccolti non dimostrano che questi stili di vita (sedentarietà, fumo, essere astemi/bere in eccesso) siano direttamente responsabili del maggiore rischio di sviluppare ipovisione o cecità. Eppure – dopo aggiustamenti statistici per età, reddito e stadio della degenerazione maculare legata all’età (AMD) – essere o essere stati fumatori è stato comunque messo in relazione con la maggiore riduzione dell’acutezza visiva (lettere perse sull’ottotipo ossia sul tabellone dell’oculista). “Quindi è promettente, in termini di una possibile prevenzione, che nel lungo periodo – ha affermato Ronald Klein, che ha diretto la ricerca pubblicata su Ophthalmology – queste abitudini siano associate allo sviluppo di una disabilità visiva. Tuttavia, occorrono ulteriori ricerche per determinare se questi comportamenti modificabili conducano di fatto a una riduzione diretta della perdita della vista”.

Leggi anche: “L’inattività fisica nemica della salute

Link utile: Ministero della Salute (“ I dieci consigli degli esperti “)

Fonti: Ophthalmology , American Academy of Ophthalmology Notizia pubblicata il 21 marzo 2014.

Ultima modifica: 24 marzo 2014 ____ Nota Soprattutto il vino rosso perché contiene resveratrolo.


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