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Più carotenoidi, minori rischi di AMD

Retina colpita da degenerazione maculare legata alla età (tipo secco)Più carotenoidi, minori rischi di AMD La degenerazione maculare legata all’età, che può causare la perdita della visione centrale, può essere prevenuta apportando nutrienti, smettendo di fumare, praticando esercizio fisico e proteggendo gli occhi dal sole 16 ottobre 2015 - Anche l’occhio vuole la sua parte. Soprattutto quando parliamo di nutrienti, i carotenoidi hanno importanza nel proteggere la retina. Non a caso si trovano sul mercato parecchi prodotti a base di luteina e zeaxantina, che – si promette – aiutano a proteggere la macula (area retinica centrale). Ma è proprio così? Secondo un nuovo studio americano questi carotenoidi aiutano a proteggere dalla degenerazione maculare legata all’età, che potenzialmente può causare cecità centrale. Oltre 100 mila persone di almeno 50 anni sono state seguite per 26 anni. All’inizio dello studio i volontari non avevano né l’AMD né il diabete, né, tantomeno, malattie cardiovascolari o cancro. Nel corso degli anni la degenerazione maculare legata all’età si è sviluppata sino a uno stadio intermedio (1361 casi), mentre altre 1118 persone sono arrivate a uno stadio avanzato. Secondo questo studio il rischio di sviluppare una degenerazione maculare importante si riduce di circa il 40% con adeguati livelli di luteina/zeaxantina nel plasma. Lo studio si è basato su una dichiarazione dei volontari, che hanno riferito quale fosse la loro dieta: così è stata stimata l’assunzione di carotenoidi. Insomma, quando si tratta di prevenzione bisogna – per così dire – vederci lungo: occorre alimentarsi correttamente (compreso l’apporto vitaminico) e, se necessario, si può ricorrere a complementi alimentari (possibilmente facendosi seguire da un medico). Questi ultimi, tuttavia, non andrebbero assunti per periodi troppo lunghi e, comunque, bisogna interromperne periodicamente l’assunzione. Tra i fattori di rischio dell’AMD ci sono anche il fumo, uno scorretto stile di vita e l’esposizione eccessiva al sole (senza la protezione di occhiali con filtri adeguati). Insomma, stop alle sigarette, migliore alimentazione e più protezione con occhiali, oltre a un esercizio fisico moderato e regolare. Sono questi i “trucchi” per difendere la propria retina (prescindendo dai fattori genetici immodificabili). “La radiazione ultravioletta – aveva scritto in precedenza la School of Hygiene & Tropical Medicine di Londra – viene assorbita dal cristallino, ma la luce visibile ovvero quella ‘blu’ penetra fino alla retina e ci consente di vedere. Una protezione dagli effetti dannosi di questa luce viene fornita dalle vitamine antiossidanti C ed E, dai carotenoidi (luteina e zeaxantina) che la filtrano e dallo zinco”. In conclusione, i carotenoidi hanno un effetto protettivo per la retina, ma anche gli altri nutrienti non vanno trascurati.

Fonte principale: JAMA Ophthalmology

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