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Patto per la salute definito per il 2014-’16

Ministero della SalutePatto per la salute definito per il 2014-’16 Il documento del Ministero della Salute tratta di argomenti che vanno dalla sanità digitale all’umanizzazione delle cure Spesa sanitaria, sanità digitale, riabilitazione integrata e umanizzazione delle cure. Sono questi alcuni degli argomenti affrontati dal Patto per la salute 2014-2016. Sotto i riflettori è anche l’esenzione dai ticket: sotto la lente finiranno reddito e composizione del nucleo familiare, sicuramente con criteri più stringenti. Aumento di spesa per il SSN Complessivamente si prevede un aumento del livello di finanziamento statale del Servizio sanitario nazionale: si potrà passare da circa 110 miliardi di euro nel 2014 a oltre 115,4 miliardi per il 2016 (pari a un incremento di circa il 5%). Il documento viene proposto dal Governo italiano, in particolare dal Ministero della Salute, e viene discusso assieme alle Regioni, con cui è stato raggiunto un accordo dopo diversi incontri e qualche polemica. Potenziamento assistenza territoriale Si intende, inoltre, potenziare l’assistenza sanitaria sul territorio. Nel documento si parla di “rafforzamento dei servizi sanitari regionali”. Anche alla prevenzione e alla ricerca sono dedicati due paragrafi specifici. Verso una riduzione delle esenzioni dai ticket Il documento contiene poi una serie di annunci. Ad esempio, si promette che ticket e le esenzioni verranno rivisti entro fine novembre per garantire una sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. A questo scopo verrà considerato non solo il reddito, ma anche la composizione della famiglia. Solo successivamente verrà considerata la condizione economica dell’intero nucleo familiare. Il tutto con “chiarezza e semplicità applicativa”. Aggiornamento dei Lea entro fine anno Si promette, inoltre, un aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) con uno specifico decreto del Ministero della Salute – di concerto col Ministro dell’economia e d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni – da approvare entro la fine del 2014. “Il testo contiene poi una serie di novità che – scrive il sito del Sole 24 Ore Sanità – faranno anche spendere meno razionalizzando e i risparmi rimarranno nel Servizio sanitario nazionale. Tra le voci di risparmio ci sono proprio i Lea (900 milioni in tre anni è la previsione) e i farmaci”. Più sanità digitale L’articolo 13 della bozza del Piano per la salute verte, invece, sull’edilizia sanitaria, gli investimenti e l’ammodernamento tecnologico, tra cui la sanità digitale. Si mira, tra l’altro, a mettere a punto un sistema elettronico di monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza e dei relativi costi. Insomma, si vuole una sanità più moderna, efficiente e meno spendacciona. “prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket)” (Ministero della Salute) Per ulteriori aggiornamenti clicca qui Leggi pdf con la “road map“ del Patto per la Salute

Fonte documentale: Sole 24 Ore Sanità

Pagina pubblicata il 3 luglio. Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2014


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