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Operazione di cataratta col “bisturi” di luce coerente

Operazione di cataratta col “bisturi” di luce coerente Al Careggi di Firenze iniziati gli interventi mediante laser a femtosecondi 19 gennaio 2015 - I primi interventi ultraprecisi di cataratta, effettuati con un laser a femtosecondi, sono stati eseguiti presso l’ospedale pubblico Careggi di Firenze. Si tratta di uno strumento attualmente considerato il bisturi più piccolo al mondo, in grado di separare le cellule della cornea e del cristallino. Si tratta di una luce coerente nel vicino infrarosso, con impulsi della grandezza di pochi micron e di brevissima durata. Grazie al laser a femtosecondi le incisioni effettuate sulla superficie oculare per rimuovere il cristallino opaco (preventivamente frantumato con gli ultrasuoni) sono molto precise e piccole; pertanto i tempi di recupero dopo Cristallino opacizzato (cataratta)l’operazione sono di solito più rapidi. Tra l’altro vi è un più basso rischio di astigmatismo successivo all’intervento. Insomma, l’operazione di cataratta è sempre più tecnologica, rapida e precisa. “La tecnologia – scrive il Careggi – che si sta sperimentando nella nuova oculistica dell’Azienda ospedaliero-universitaria fiorentina, che esegue oltre tremila interventi di cataratta all’anno, consente livelli di precisione chirurgica superiori e un tempo di esecuzione di alcuni istanti, per la fase operatoria precedente all’inserimento del cristallino artificiale. Il laser a femtosecondi agisce attraversando il tessuto corneale senza danneggiarlo fino ad una determinata profondità, stimabile tra i 90 ed i 140 micron, con una precisione impossibile da raggiungere con gli strumenti meccanici”. “Le misurazioni per l’incisione – spiega l’ospedale fiorentino – sono eseguite in ambulatorio il giorno prima dell’intervento e quindi il computer guiderà il laser in sala operatoria. Il sistema è simile a quello dei navigatori satellitari: il chirurgo si orienta nel percorso millimetrico dell’incisione, tracciato dal computer, con immagini virtuali integrate con quelle del microscopio operatorio”. “Il laser a femtosecondi serve inoltre – scrive il Careggi – ad aprire con precisione micrometrica la capsula del cristallino e a divide i maniera non invasiva il nucleo della cataratta“. Al Careggi sono stati operati i primi pazienti selezionati per la complessità delle condizioni cliniche, che non consentivano l’esecuzione dell’intervento con tecnica tradizionale. Il laser a femtosecondi risulta, tra l’altro, in uso anche presso l’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara (Centro regionale d’eccellenza in oftalmologia).

Fonti: Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi , Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara

Ultima modifica: 23 gennaio 2015

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