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Oms, conclusi i lavori all’Assemblea Mondiale della Salute

Quartieri generali OMS (Ginevra)
OMS, spenti i riflettori sull’Assemblea Mondiale
Approvato un documento per combattere la cecità globale

22 maggio 2009 - ù calato il sipario sui lavori dell’Organizzazione mondiale della sanità. La 62° Assemblea Mondiale della Salute si conclude oggi dopo cinque giorni di lavori in cui si sono riunite le delegazioni provenienti da 193 Paesi che aderiscono all’Agenzia delle Nazioni Unite.

Si è trattato - ha assicurato oggi la Direttrice Generale Margaret Chan nel discorso di chiusura dei lavori - di unaPozzi in Etiopia sessione eccezionalmente intensa, durante la quale “si è trattato di argomenti come la cecità o le forme di tubercolosi resistenti ai farmaci, ricordandoci del potere della Salute pubblica... per prevenire, trattare e curare”.

Non a caso lo scorso 19 maggio è stato approvato un testo che mira alla prevenzione globale della cecità: hanno preso la parola 36 rappresentanti dei Paesi membri, tra cui Francesco Cicogna, Capo della delegazione italiana, il quale ha espresso il suo fermo sostegno al documento.

"Attualmente sappiamo - scrive l’Agenzia dell’Onu nella bozza del piano presentata già lo scorso 2 aprile - che la cecità globale è prevenibile o trattabile fino all’80%". Negli ultimi anni, grazie a una serie di partnership internazionali, la situazione è migliorata; ad esempio, grazie a un progetto per eliminare il tracoma che viene portato avanti dall’Oms assieme alla IAPB, vale a dire il programma Vision2020: the Right to Sight (‘Visione2020: il diritto di vederé, un programma che mira a eliminare la cecità evitabile entro la fine del prossimo decennio). Altri piani, invece, hanno gli occhi puntati sulla cosiddetta cecità dei fiumi (oncocerchiasi), una malattia oculare trasmissibile che affligge sia l’Africa che l’America latina.

L’Oms sottolinea che “la prevenzione della cecità e della disabilità visiva fa parte dei piani di sviluppo nazionali nel campo della salute e della collaborazione tecnica dell’Oms con gli Stati membri”. Quali sono stati i risultati conseguiti? Mentre la maggior parte dei Paesi a medio e basso reddito ha adottato piani nazionali a carattere oculistico e per la prevenzione della cecità, ancora incerta e insufficiente è l’attuazione dei piani stessi. Dunque, il problema è connesso con la distribuzione delle risorse.

Margaret Chan, direttrice generale Oms“Nei tre decenni scorsi - aveva sottolineato Chan lo scorso 18 maggio - il mondo è mediamente diventato più ricco. La gente ha, nel complesso, potuto vivere più a lungo e in salute”. Tuttavia, esistono ancora disparità eccessive tra Paesi: “La differenza, rispetto a ieri - ha concluso la direttrice dell’Oms -, è che esse, specialmente a livello di accesso alle cure, sono diventate davvero letali”. Dunque, i riflettori sui lavori si sono spenti: si è discusso, tra l’altro, di crisi finanziaria globale, delle prospettive della pandemia influenzale (del virus H51N1) - ritenute preoccupanti - e dei cambiamenti climatici. Insomma, una sorta di ‘insalata russa’, in cui però la salute è stata posta costantemente al centro delle attenzioni.

Leggi anche: "Etiopia, acqua pulita contro il tracoma"

Fonte: Oms (Who)Numero Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10 alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia onlus . Nota: per variare la dimensione dei caratteri premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse mentre si tiene premuto Ctrl.


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