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Notizie

OMS, nuova luce su cecità e ipovisione

Secondo le nuove stime nel mondo sono 36 milioni i non vedenti e 217 milioni le persone che vedono pochissimo

L’OMS ha pubblicato le nuove cifre nel suo sito ufficiale sui ciechi e gli ipovedenti. Attualmente si stimano 36 milioni non vedenti nel mondo, mentre gli ipovedenti moderati o gravi sarebbero 217 milioni circa (su una popolazione di 7,3 miliardi di persone). Nel lungo periodo il trend del numero dei ciechi e degli ipovedenti è, secondo la rivista The Lancet [1], in aumento.

Scrive l’OMS:

Globalmente le malattie oculari croniche sono la causa principale di perdita della vista [2]. Gli errori refrattivi non corretti [3] e la cataratta non operata sono le due principali cause di menomazione visiva. Il mancato intervento di cataratta resta la prima causa di cecità nei Paesi e basso e medio reddito. [4]

Perché la vista si riduce o si perde

Una ipovedente giapponese legge con una lente il programma di un convegnoNel mondo la vista si riduce fino all’ipovisione per i seguenti motivi: vizi refrattivi non corretti (53%), cataratta non operata (25%), degenerazione maculare legata all’età (4%), glaucoma (2%), retinopatia diabetica (1%). Inoltre le principali cause di cecità – reversibile o irreversibile – sono le seguenti: cataratta non operata (35%), difetti refrattivi non corretti (21%) e glaucoma (8%).

Con l’occasione ricordiamo che, nei Paesi più avanzati, la prima causa di perdita della vista in età lavorativa resta la retinopatia diabetica (20-65 anni), mentre se si considera l’intera durata della vita la prima responsabile è la degenerazione maculare legata all’età (può causare la perdita della visione centrale). Anche le persone colpite da glaucoma (con rischio di riduzione della visione periferica) e i loro familiari vanno sempre seguiti con particolare attenzione.

Fonte: WHO

[1Bourne RRA, Flaxman SR, Braithwaite T, Cicinelli MV, Das A, Jonas JB et al.; Vision Loss Expert Group., "Magnitude, temporal trends, and projections of the global prevalence of blindness and distance and near vision impairment: a systematic review and meta-analysis", Lancet Glob Health, 2017 Sep;5(9):e888–97

[2nell’84% dei casi, ndr

[3il riferimento è, in questo caso, a miopia, ipermetropia e astigmatismo elevati, ndr

[4Cit. da "Vision impairment and blindness", WHO, Fact Sheet, October 2017


Pagina pubblicata il 20 ottobre 2017. Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2017


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