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Oculistica italiana, record di prestazioni

Nel 2013 oltre 11,3 milioni di visite, esami clinici e diagnostici oftalmici: un numero maggiore delle altre specialità

Sono dati che possono far “strabuzzare” gli occhi ai non addetti ai lavori. Però l’oculistica italiana è stata da record: tre anni fa ha effettuato ben 11 338 778 di prestazioni, un numero maggiore delle altre specialità.

Sono questi i nuovi numeri forniti dal Ministero della Salute (relativi al 2013), su un totale di quasi 150 milioni di prestazioni effettuate annualmente, tra attività cliniche, di laboratorio, di diagnostica per immagini e strumentale. I dati riguardano sempre sia le strutture pubbliche che quelle private accreditate.

Quanti sono i posti letto?

In Italia siamo abbondantemente sotto la media dell’Unione europea in rapporto agli abitanti sul piano della disponibilità effettiva nei ricoveri. Infatti si arriva a 3,1 posti letto per acuti (casi più gravi) ogni mille abitanti e a 0,6 per mille per non acuti, per un totale del 3,7‰. Se si considera che la media Ue a 28 Paesi supera i 5 posti letto per mille abitanti, ci si rende conto che forse il Belpaese ha peccato di zelo nel ridurne il numero, anche se le nuove tecnologie consentono sempre più spesso di fare a meno del classico ricovero (sempre più prestazioni sono ambulatoriali).

In oculistica – sempre secondo il Dicastero della Salute – si registrano quasi 1500 posti letto a livello nazionale per la degenza ordinaria, mentre per i posti del Day Hospital sono 456 e 885 per il Day Surgery (quest’ultimo comprende anche gli interventi di cataratta, che sono i più comuni). Il numero più elevato di posti letto “ordinari” si registra invece a medicina generale (più di 31 mila), chirurgia generale (oltre 21 mila), recupero e riabilitazione funzionale (quasi 21 mila posti), ortopedia e traumatologia (16 622), ostetricia e ginecologia (13 659). In totale nel nostro Paese i posti letto sono oltre 154 mila, dei quali 40 510 “accreditati”.

Meno accessi al pronto soccorso

Meno italiani vanno al pronto soccorso forse anche perché le lunghe file scoraggiano oppure, per essere più ottimisti, perché, in due anni, gli accessi “impropri” sono diminuiti. Qualunque sia la ragione di questa flessione, tre anni fa le persone sono andate al pronto soccorso oltre 20,5 milioni di volte in strutture pubbliche o private “convenzionate” (-1,5 milioni di accessi). In quasi 15 casi su 100 è seguito un ricovero.

Fonte principale: Ministero della Salute (statistiche)


Pagina pubblicata il 9 novembre 2016. Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2017


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