Salta il menù
Vai alla pagina dona ora

Notizie

Occhio secco per una persona su dieci

Occhio secco per una persona su dieci Particolarmente a rischio chi trascorre molto tempo allo schermo e chi soffre di alcune patologie. Il più delle volte la sindrome è prevenibile o trattabile Chi è che nella propria vita non ha mai avvertito secchezza oculare? Si prova una sensazione precisa, con bruciore, disagio oculare ed eventuali alterazioni della visione. Un recente studio pubblicato dal British Journal of Ophthalmology evidenzia come questa sindrome colpisca un inglese su dieci. Anche in Corea del Sud è stata condotta una ricerca sull’argomento e si è pervenuti a conclusioni analoghe. Sono lacrime, ma artificiali Per combattere l’occhio secco normalmente si utilizzano sostituti lacrimali (come le lacrime artificiali): il film lacrimale è un’importante barriera che serve a proteggere la superficie oculare (la cornea ) da attacchi batterici, pollini, ecc. Di notte si possono tra l’altro utilizzare gel oftalmici, che hanno una maggiore persistenza. Alla ricerca della prevenzione Ricercatori britannici hanno studiato un campione rappresentativo della popolazione composto da 3824 donne gemelle di età compresa tra i 20 e gli 87 anni. Sono stati inviati questionari via e-mail e, inoltre, sono state selezionate casualmente 681 gemelle, a cui sono state chieste informazioni aggiuntive sui loro sintomi oculari. Se una donna su cinque aveva avvertito secchezza negli ultimi cinque mesi (21%), al 9,6% era stata espressamente diagnosticata la sindrome dell’occhio secco. Le trentenni affette costituivano circa il 2,7% del campione, mentre tale percentuale arrivava al 20% tra le persone molto anziane: l’età è uno dei fattori di rischio della secchezza oculare. Secondo un altro studio condotto in Corea del Sud su dati relativi a 11.666 persone (età compresa tra i 19 e i 95 anni), a circa l’8% delle persone è stato diagnosticato l’occhio secco, ma in realtà la sindrome colpisce la popolazione in misura pari al 14,4% (età media: 50 anni circa nel Paese asiatico). Ci sono però fattori modificabili su cui si può intervenire per prevenire la secchezza oculare come, ad esempio, evitare di fumare o di sostare in ambienti in cui altri fumano. Le cause dell’occhio secco Anche se le cause dell’ occhio secco non sono del tutto chiare, tuttavia si è visto che la sindrome colpisce maggiormente chi fa uso prolungato dello schermo (computer, tv, smartphone), chi è allergico e chi trascorre molto tempo in ambienti con aria condizionata. “L’operazione di cataratta , la degenerazione maculare legata all’età e il glaucoma – scrive il British Journal of Ophthalmology – sono tutti significativamente associati alla sindrome dell’occhio secco così come l’impiego delle lenti a contatto ”. In quest’ultimo caso, infatti, bisogna stare particolarmente attenti a idratare regolarmente gli occhi perché altrimenti le lenti si appiccicano alla superficie oculare. Anche malattie autoimmuni, artrite, asma allergico ed eczema sono correlati a maggiori rischi di occhio secco. Non solo, ma anche chi soffre di problemi di fertilità o di osteoartrite tende a esserne maggiormente colpito. Però la correlazione più forte è stata scoperta con alcune sindromi di lungo corso (come la sindrome dell’intestino irritabile, il dolore pelvico e la fibromialgia), che tendono a provocare depressione ed emicrania, le quali sono ulteriori fattori di rischio della secchezza oculare. Anche cause psicologiche possono incidere sul modo in cui si vive questo disturbo. Laser con cautela Secondo la Food and Drug Administration (FDA) – massimo organismo governativo Usa per la protezione e la promozione della salute dei cittadini americani – c’è anche la secchezza oculare tra gli effetti collaterali del laser (chirurgia refrattiva per “eliminare” la miopia o altri difetti). Quindi, dopo l’eventuale intervento potrebbe essere necessario instillare frequentemente lacrime artificiali e fare ricorso a umettanti oculari, mentre probabilmente in precedenza non se ne faceva uso. Comunque, a chi già soffre di occhio secco generalmente viene sconsigliato di sottoporsi all’intervento laser di refrattiva.

Leggi anche: “ Come usare i videoterminali

Fonti principali: BJO, FDA, American Journal of Ophthalmology, , medicitalia

Pagina pubblicata il 3 settembre 2014.

Ultima modifica: 29 settembre 2014


Condividi su:

Contatta l'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus

Chiama il numero verde 800-068-506

Il Numero Verde di consultazione oculistica è attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.
Scrivi nel Forum: un medico oculista ti risponderà gratuitamente.