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Occhio al “sole artificiale”

Lampade e lettini abbronzanti possono causare, se usati in modo scorretto, alcuni danni alla salute: non solo ustioni (79,5%), ma anche lesioni oculari (5,8%) e sincope (9,5%). Sono questi i principali rischi – dovuti essenzialmente a un abuso o a un uso scorretto delle lampade e dei lettini abbronzanti – trattati negli ospedali americani tra il 2003 e il 2012.

Complessivamente in uno studio scientifico pubblicato su JAMA Internal Medicine sono stati considerati 3.234 casi. Il più delle volte i danni dovuti al “sole artificiale” riguardano le donne (82,2%) e i giovani (sono il 35,5% tra i 18 e i 24 anni).

Dal melanoma alla congiuntivite

E’ stato quindi dimostrato che il ricorso a lampade e lettini abbronzanti favorisce i tumori alla pelle (melanomi) nonché l’invecchiamento precoce del nostro aspetto. Anche per questo è opportuno indossare non solo occhialini protettivi, ma anche applicare delle creme solari prima dell’esposizione intensa ai raggi ultravioletti (dotate di filtri ad elevata protezione). Fortunatamente negli Usa si è registrata però una forte riduzione dei casi di danni da lampade abbronzanti, meno utilizzate che in passato secondo le statistiche di qualche tempo fa: si è passati da 6.487 casi nel 2003 a meno di duemila nel 2012.

In uno studio pubblicato su JAMA sono state, tra l’altro, considerate le “ustioni oculari, cheratiti e la sensazione di corpo estraneo nell’occhio”. Anche quando ci si espone al sole (in particolare sulla neve e al mare) si corrono dei rischi: proteggersi con occhiali dotati di filtri a norma di legge è fondamentale per preservare la propria salute oculare, evitando infiammazioni della cornea, della congiuntiva e – nei casi più gravi – persino danni retinici (maculopatia fototraumatica).

FDA: i minori non usino i lettini solari

Tra l’altro dal primo gennaio 2015 i solarium e i lettini solari sono vietati nello Stato australiano di Victoria, dopo analoghi provvedimenti adottati in altre regioni dell’Australia. Negli Stati Uniti, invece, la Food and Drug Administration (FDA) raccomanda fortemente di limitare ai maggiorenni l’uso dei dispositivi abbronzanti, evitando di farli usare invece ai minorenni perché considerati più a rischio (tanto che la stessa Agenzia governativa ha proposto di vietarli per legge sotto i 18 anni).

Cosa dice l’OMS

In un Rapporto dettagliato pubblicato nel 2017 l’Organizzazione Mondiale della Sanità si è espressa sui lettini solari, sconsigliandone l’uso specialmente ai più giovani, a coloro che hanno già avuto il melanoma oppure hanno altri casi di melanoma in famiglia e a chi si ustiona più facilmente (i fototipi più a rischio hanno occhi chiari, lentiggini e storie pregresse di ustioni specialmente durante l’infanzia).

D’obbligo sono gli occhialini schermanti da indossare durante l’eventuale esposizione alla fonte artificiale di raggi ultravioletti. Tuttavia, l’OMS sostiene che tale esposizione può favorire la formazione della cataratta e altre patologie o fastidi oculari (prurito, congiuntivite, ecc.). Scrive l’Agenzia ONU senza mezzi termini:

L’esposizione agli UV è associata a una serie di problemi oculari, compresi danni alle palpebre, alla cornea e al cristallino. La reiterata esposizione degli occhi ai raggi ultravioletti causa sia fastidi oculari transitori che danni oculari permanenti. L’occhio è fatto in modo da bloccare la maggior parte dei raggi ultravioletti che raggiungono e danneggiano la retina. Tuttavia gli UV-A e la luce blu, provenienti sia dal sole che da dispositivi abbronzanti, possono raggiungerla causando malattie acute e croniche. [1]

Leggi anche: Proteggere gli occhi dal sole. Gli Usa puntano a vietare le lampade solari ai minorenni. Vedi anche: “Politiche e pratiche per la prevenzione del cancro” (Usa)

Fonti: JAMA Intern Med., Better Health Channel, La Stampa, WHO

Pagina pubblicata il 18 dicembre 2014. Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2017

[1WHO, "Artificial tanning devices - Public health interventions to manage sunbeds" (2017), p. 39



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