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Occhi puntati sul vulcano islandese

Polveri vulcaniche si levano nel cielo (Hawaii)Occhi puntati sul vulcano Nelle zone prossime alle eruzioni si possono avere problemi di salute, compresi quelli oculari 16 aprile 2010 - Una sottile e leggera polvere vulcanica si è levata nel cielo d’Islanda e sta attualmente viaggiando verso Sud-Est, investendo il continente europeo: un vulcano islandese (Eyjafjallajokull), che ha ripreso la sua attività nei mesi scorsi, ha causato – a partire dal 15 aprile – disagi nel traffico aereo, che in Europa si è ridotto a circa un terzo. Ad averne risentito sono soprattutto gli aeroporti islandesi, inglesi, scandinavi, tedeschi e francesi. Le emissioni vulcaniche sono arrivate almeno a 11 km di altezza e rappresentano una potenziale minaccia per le turbine degli aerei, che possono rovinarsi o andare in blocco. Curiosamente a Reykjavík (la capitale islandese che si trova a circa 200 km dall’eruzione) per ora non si osservano le ceneri che, assumendo la forma di nubi grigie, si sono spostate verso il continente europeo sospinte dal vento. Tuttavia, esse possono causare diversi problemi di salute quando ricadono al suolo (non solo alla gola e agli occhi ma persino problemi cardiaci). Nel caso in cui ciò avvenisse – avverte l’Oms – è fondamentale indossare mascherine e cercare di rimanere in casa. In ogni caso, allo stato attuale in Italia – avverte il Ministero della Salute – “non ci sono rischi per la salute umana“, ma è comunque stato attivato “un attento monitoraggio della situazione“. Insomma, nel nostro Paese “al momento non ci sono rischi per la salute pubblica e non è necessario il ricorso a dispositivi di protezione individuale“. Uno degli studi più rigorosi sul possibile impatto che le emissioni di un vulcano possono avere sulla salute è stato pubblicato lo scorso anno: sono stati studiati i problemi di salute di persone che vivono in prossimità di unVulcano hawaiano (colorato al computer) vulcano hawaiano (Usa), il Kilauea. Sin dal 1983 questo vulcano inquina l’aria di una delle isole dell’arcipelago. In quella zona – si legge nello studio dell’Università del Nevada-Reno– “le concentrazioni nell’ambiente e nelle case di inquinanti volatili vulcanici sono state superiori ai livelli di esposizione raccomandati dall’Oms. Ci sono stati incrementi significativi di casi dichiarati – in associazione all’esposizione – di tosse, muco, rinorrea, mal di gola, gola secca, congestione dei seni nasali, affanno, irritazione oculare e bronchiti (queste ultime diagnosticate dal medico). Il 35% degli intervistati ha notato che la propria salute era stata influenzata dall’eruzione”. “Le polveri vulcaniche – ha commentato Silvia, medico oculista della linea verde della IAPB Italia onlus – possono provocare congiuntiviti reattive, con conseguente sensazione di corpo estraneo negli occhi, arrossamento oculare, lacrimazione più abbondante e fotofobia. Naturalmente possono causare anche altri tipi di problemi alla salute, a partire da quelli cardiorespiratori”.

Fonti: Nurs Res. (2009 Jan-Feb;58(1):23-31), Bbc, Volcanolive, ansa.

Pagina pubblicata il 16 aprile alle ore 15:29. Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2010 (ore 9:51).


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