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Nuove molecole per la vista

Nuove molecole per la vista Una coppia di proteine è ora considerata fondamentale per la visione con poca luce 20 giugno 2012 - Le molecole sono, per così dire, i ‘messaggeri’ che consentono alla vista di funzionare. La cascata molecolare che fa viaggiare le immagini dalla retina alla corteccia cerebrale è ora più chiara. In due diversi studi – pubblicati su PNAS e sul Journal of Cell Biology – diversi ricercatori si sono concentrati, in particolare, sulla cecità notturna, una patologia a cui è associata un’assenza di sensibilità visiva in condizioni di scarsa luminosità. I fotorecettori si distinguono in bastoncelli (a sinistra) e coni (a destra). (Fonte: Summagallicana) Nella ricerca pubblicata su PNAS è stata identificata una coppia di proteine regolatorie chiamate RGS7 e RGS11, che sono presenti in neuroni retinici chiamati cellule bipolari. Queste ultime, secondo il direttore dello studio Martemyanov (neuroscienziato dello Scripps Research Insitute), “forniscono un collegamento fondamentale tra i sensori retinici della luce (fotorecettori) e i neuroni che inviano l’informazione visiva al cervello”. “La speranza – ha concluso il Prof. Martemyanov – è che una migliore comprensione di queste molecole (RGS7 e RGS11, ndr) possa portare a migliori trattamenti contro le dipendenze, il dolore e la cecità”.

Fonte: The Scripps Research Institute

Ultima modifica: 10 luglio 2012


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