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Non mandare in fumo... la tua salute

Ministero della Salute (sede di Roma Eur)Non mandare in fumo… la tua salute Campagna del Ministero della Salute per combattere il vizio del tabacco 15 luglio 2010 - Smettere di fumare dà una mano alla salute. Però in Italia si inizia sempre più giovani. Anche per questo il Ministero della Salute ha fatto partire una nuova campagna antifumo con Renato Pozzetto come testimonial ( guarda lo spot ). I dati più recenti a disposizione indicano che, tra i 15 e i 24 anni d’età, i fumatori rappresentano il 21,9% della popolazione (i maschi sono il 25,3% e le femmine il 18,4%). Problema ancor più grave è che il 34,5% dei baby-fumatori comincia prima dei 15 anni e oltre la metà tra i 15 e i 17 anni. Il 73,4% dei giovani prende il vizio sotto l’influenza degli amici.Levarsi il fumo... dalla testa significa una salute migliore Secondo i dati dell’OMS i fumatori che iniziano in giovane età e che continuano a farlo regolarmente hanno il 50% di probabilità di morire a causa del tabacco (seconda causa di decesso dopo l’ipertensione). È, dunque, particolarmente importante prevenire l’iniziazione al fumo attraverso strategie combinate che comprendano sia interventi di promozione della salute (anche attraverso campagne di sensibilizzazione) e sia politiche per la riduzione dell’offerta. Tra gli effetti nocivi del fumo sono da annoverare il cancro e problemi cardiovascolari, così come non bisogna dimenticare le malattie oculari: fumare è tra i fattori di rischio della degenerazione maculare legata all’età ( AMD ) e favorisce la formazione della cataratta . Per consultare l’elenco dei centri antifumo in Italia clicca qui . Nota: Indagine DOXA-ISS-OFAD 2010.

Fonti: Ministero della Salute, Oms, Amd Alliance.


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