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Newsletter luglio 2015

Newsletter Nutrire la prevenzione Il cibo è un valido “amico” della nostra vista: gli esperti ne parlano all’Expo Mettiamo a fuoco la dieta: ci sono cibi che fanno bene alla vista e la scienza è utile anche in cucina. Attraverso una corretta alimentazione è possibile, infatti, promuovere e mantenere a lungo la nostra salute oculare. Ne parleranno all’EXPO di Milano medici oculisti e biologi nutrizionisti il 23 luglio 2015. L’evento è promosso dalla IAPB Italia onlus con la Cisl. Leggi la news Alla ricerca della riabilitazione visiva universale L’8 e il 9 luglio a Roma si è riunita una commissione di esperti invitati dalla IAPB Italia onlus e dal Polo Nazionale Definire gli standard della riabilitazione visiva a livello mondiale. Con questo chiaro obiettivo sullo sfondo si è riunita a Roma, l’8 e il 9 luglio, una commissione di esperti provenienti da sette diversi Paesi. L’evento – coordinato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) –, a carattere preliminare, è stato organizzato dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus e dal suo Polo Nazionale (che si trova presso il Policlinico A. Gemelli). Leggi la news Quanto i governi investono in salute Nuovo rapporto Ocse: italiani meno soddisfatti della media dell’assistenza sanitaria pubblica Siamo tra i tre Paesi Ocse che prescrivono più antibiotici e, al contempo, dove sono in atto più sforzi per contenere la spesa sanitaria statale. Attualmente gli italiani sono però meno soddisfatti del proprio sistema sanitario nazionale: sono passati da un livello di gradimento del 56% nel 2007 al 48% del 2014, nettamente al di sotto della media dei 34 Paesi economicamente più sviluppati (dove il 71% si dichiara soddisfatto). Peggio di noi fanno comunque la Polonia, il Cile e la Grecia. Leggi la news Sanità Ue, pochi investimenti pubblici in prevenzione Le malattie croniche sono un problema crescente: è in atto l’invecchiamento demografico La prevenzione, questa dimenticata. L’Unione europea le dedica solo circa il 3% delle spese sanitarie, mentre il restante 97% viene stanziato per le cure. Questa scelta rischia però di essere “miope” nel medio e nel lungo periodo. Sono queste le percentuali citate nel nuovo Libro Bianco intitolato “Il sistema sanitario alla prova della sostenibilità”, uno studio realizzato grazie a un modello di micro-simulazione della domanda sanitaria in Europa (Italia e altri 12 Paesi). La ricerca è stata condotta per un biennio da un gruppo di lavoro internazionale, che si è basato su studi precedenti e si è avvalso di strumenti messi a punto dal Ceis-Università di Tor Vergata anche in collaborazione con l’Ocse. Leggi la news Riflettori puntati sulla copertura sanitaria universale Persona affetta da cataratta in Burkina Faso (Foto cortesia di A. Gianfortuna-copyright) Oms e Banca mondiale: 400 milioni di persone non hanno accesso ai servizi sanitari essenziali Le operazioni di cataratta sono una delle ‘cartine di tornasole’ con cui si può giudicare il livello di copertura sanitaria di un Paese. Assieme ad altri indicatori – come l’incidenza della disabilità visiva e il personale oculistico – sono state adottate dall’Oms e dalla Banca mondiale, che recentemente hanno pubblicato un rapporto internazionale sui sistemi sanitari nazionali. Leggi la news Se il cervello riprende a vedere Aree cerebrali deputate alla visione Dopo la terapia genica in malati di amaurosi congenita di Leber si è osservato un cambiamento nella corteccia in seguito a un miglioramento delle capacità visive Le capacità visive possono, in una serie di casi trattati con terapia genica, essere ripristinate anche dopo un lungo “black-out”. A sottolinearlo sono i ricercatori dell’Università della Pennsylvania e dell’Ospedale pediatrico di Philadelphia, i quali – in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli – sin dal 2007 hanno trattato sia adulti che bambini colpiti da una malattia genetica chiamata amaurosi congenita di Leber, che provoca ipovisione e cecità. Leggi la news Presbiopia “campionessa“ Il difetto tipico degli over 40 è oggi più diffuso che in passato perché la popolazione è aumentata ed è invecchiata. Dal mal di schiena al glaucoma, ecco le cause di disabilità mondiale secondo The Lancet Sempre più presbiti a “spese” della buona vista da vicino. Se la miopia è il vizio visivo più diffuso da lontano (in Italia ce l’ha una persona su quattro), la presbiopia è molto comune dopo i 40 anni: crea difficoltà a leggere e a svolgere altre attività a distanza ravvicinata. Uno studio pubblicato da The Lancet rileva che, tra il 1990 e il 2013, i presbiti nel mondo sono passati da circa 520 milioni a oltre 774 milioni. In più di sette casi su dieci la presbiopia non viene corretta: spesso a chi vive nei Paesi in via di sviluppo mancano gli occhiali. Leggi la news Occhio pigro per uno su diciotto Studio condotto in Germania: con l’ambliopia il bulbo oculare è integro ma la vista rischia di essere compromessa L’occhio pigro è un potenziale pericolo per le capacità visive. Se però viene diagnosticato sin da piccoli i danni sono prevenibili: generalmente viene bendato l’occhio sano, in modo tale da far lavorare l’occhio malato (ambliope) e, dunque, dare la possibilità alla corteccia cerebrale di svilupparsi correttamente (in particolare i circuiti deputati alla visione tridimensionale). Com’è noto, senza visione binoculare non si ha la corretta percezione delle distanze. Leggi la news Se uno smartphone strizza l’occhio alla prevenzione Il progetto Peek in Kenya: la telemedicina “creativa” aiuta a evitare la cecità Tutto è iniziato con un viaggio di lavoro di un oculista in Kenya. Nel 2013 doveva studiare come prevenire la cecità nel Paese africano con una squadra di 15 persone, ma si è scontrato con notevoli problemi pratici: dalla mancanza di energia elettrica alla carenza di attrezzature. Quindi ha finito con l’ideare un dispositivo diagnostico alternativo basato su un comune smartphone. Leggi la news Come il cristallino preserva la sua trasparenza Si tratta di una fine regolazione proteica: se funziona male si forma la cataratta La trasparenza del cristallino è “amica” di una vista limpida. La si può mantenere se le proteine non si accumulano impropriamente nella lente dei nostri occhi, ma invece due proteine “buone” fungono da validi “spazzini”. Anche in questo caso le cavie si sono rivelate preziose: hanno consentito di studiare l’FE65 e l’FE65L1, proteina precorritrici dell’amiloide, coinvolte tra l’altro nella malattia di Alzheimer (che causa riduzione o perdita della memoria). Una loro assenza provoca nei topi cataratta e debolezza muscolare; ma presumibilmente i risultati si potranno estendere anche agli esseri umani. Leggi la news Raggi solari (foto freedigitalphotos.net) Decalogo per difendersi dal caldo Occhiali da sole, almeno due litri d’acqua al giorno e aria condizionata regolata tra i 24° e i 26°: lo consiglia il Ministero della Salute, che ha attivato il numero di pubblica utilità 1500 Il caldo eccessivo è una potenziale minaccia per la salute. Per questo il Ministero della Salute – che ha attivato il numero 1500 (disponibile tutti i giorni – in passato ha pubblicato un decalogo di buone norme da seguire nei mesi più caldi. Si va dalla protezione con occhiali da sole (dotati di filtri a norma di legge) a un adeguato apporto idrico, passando per la protezione con creme solari adatte fino a un impiego intelligente dell’aria condizionata (temperatura non troppo bassa). Leggi la news www.iapb.it


Scheda informativa a cura dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus
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Pagina pubblicata il 20 luglio 2015.

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