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Foto di P. Virot (Who)Come dimezzare il rischio depressione da AMD
Secondo un nuovo studio americano sugli ipovedenti la riabilitazione visiva “integrata” consente di ottenere risultati migliori


10 luglio 2014 - La riduzione delle capacità visive fino all’ipovisione e alla cecità può trasformarsi in un dramma psicologico. In particolare può causare depressione, ma questo rischio può essere dimezzato grazie una riabilitazione visiva “integrata”, che comprenda anche una psicoterapia. A stabilirlo è un nuovo studio americano in pubblicazione sulla rivista Ophthalmology che – finanziato dal National Eye Institute – ha coinvolto ipovedenti colpiti da AMD (degenerazione maculare legata all’età).
L’importanza dello stile di vita
Solo negli Usa si stima che circa due milioni di persone ultracinquantenni siano diventate cieche a causa di questa malattia retinica, mentre complessivamente otto milioni di persone sono agli stadi iniziali di AMD che – accanto a cause genetiche – ha anche cause modificabili: bisogna smettere di fumare, praticare regolarmente esercizio fisico e mangiare alimenti ricchi di vitamine e acidi grassi (omega-3 e omega-6, contenuti soprattutto nel pesce).

Il rischio depressione dei malati
Con un’importante riduzione delle capacità visive centrali non si riesce più a guidare, a riconoscere i volti, a leggere, ecc. Di conseguenza diventa più facile rinchiudersi in casa e si rischia di cadere in depressione, cosa che avviene in circa un terzo delle persone colpite da AMD a entrambi gli occhi.

L’attivazione comportamentale per gli ipovedenti
Sugli ipovedenti partecipanti allo studio statunitense una strategia psicologica denominata “attivazione comportamentale”* ha avuto un esito positivo nella metà dei casi. I 188 partecipanti sono stati reclutati presso un ospedale di Philadelphia: avevano in media 84 anni, in un caso su due vivevano da soli e per il 70 per cento erano donne. Tutti avevano una vista inferiore a tre decimi scarsi con la migliore correzione visiva possibile (ossia con le lenti più adatte). I partecipanti manifestavano leggeri segni depressivi e, dunque, erano a rischio di sviluppare una depressione clinica in base ai questionari somministrati.

Approccio riabilitativo globale
In generale si è constatato che una riabilitazione globale, che tenga conto della totalità della persona, dà buoni risultati. Infatti un intervento integrato per l’ipovedente – che comprenda anche aspetti di tipo psicologico – ha dimezzato l’incidenza dei disturbi depressivi nelle persone colpite da AMD, malattia che danneggia il centro della retina.

“Man mano che la popolazione invecchia – si legge nelle conclusioni dello studio anticipato on-line nel sito di Ophthalmology – aumenteranno il numero di persone affette da AMD e gli effetti collaterali di una depressione associata. Promuovere l’interazione tra oculista, l’optometrista, specialisti in riabilitazione, psichiatri e psicologi comportamentali può prevenire la depressione”.



*è una strategia utilizzata per superare o per evitare la depressione: consiste nell’identificare e svolgere attività piacevoli, stimolanti e, dunque, attivanti che aiutano a uscire da uno stato di passività e di inedia.
Fonti: Ophthalmology, National Eye Institute


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