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13 maggio 2013 - Sapere a quale tipo di terapia desensibilizzante eventualmente sottoporsi può essere un passo avanti per gli allergici. Fermo restando la necessità di un consulto presso l’oculista e l’allergologo, potrebbe essere utile ricorrere a un vaccino desensibilizzante in caso di congiuntivite, asma e/o rinite causate da pollini, acari o altri allergeni. Un nuovo studio condotto sui bambini, basato su precedenti ricerche, mette a confronto gli effetti di due terapie iposensibilizzanti specifiche che possono migliorare la vita: quella eseguita con iniezione sottocutanea e quella sublinguale (gocce sotto la lingua contenenti la sostanza a cui si è allergici), concludendo che possono essere entrambe efficaci nel rendere l’allergico meno suscettibile a reazioni spropositate. ![]() “L’immunoterapia sottocutanea (SCIT) – precisano gli autori su Pediatrics – è approvata negli Stati Uniti per il trattamento dell’asma e della rinite pediatriche; l’immunoterapia sublinguale (SLIT) non ha un’approvazione ufficiale, ma viene impiegata nella pratica clinica”. Va tuttavia sottolineato come, in alcuni casi, si possano avere effetti collaterali. Dunque è indispensabile una gradualità nella somministrazione, ammesso che sia necessaria, la quale deve comunque essere sempre monitorata da uno specialista. Fonte: Pediatrics Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità IAPB Italia onlus.
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