EDEMA RETINICO. Consiste in un accumulo improprio negli strati retinici, che causa un annebbiamento visivo e una distorsione delle immagini. Bisogna innanzitutto curare la malattia che lo causa (ad esempio il diabete) ma si può ricorrere localmente al laser.

DEGENERAZIONE MACULARE LEGATA ALL'ETÀ (AMD o DMLE). Provoca una perdita progressiva della visione centrale. Si manifesta in età avanzata ed è dovuta alla perdita della funzionalità della macula, zona che si trova al centro della retina (responsabile della visione ad 'alta definizione'). È attualmente la prima causa di cecità e di ipovisione nei Paesi occidentali, ma non provoca la perdita totale della vista. Si presenta nella forma secca oppure umida.

MACULOPATIA. Si tratta di qualunque patologia che colpisce la macula, la zona centrale della retina adibita alla visione distinta: se irreparabilmente danneggiata causa cecità centrale. Sintomo comune delle maculopatie è la distorsione progressiva delle immagini, che si può osservare, ad esempio, grazie al test di Amsler (griglia con un piccolo disco centrale).

RETINOPATIA DIABETICA. È una grave complicazione del diabete che colpisce la retina ed è una delle più importanti cause di ipovisione e di cecità nei Paesi sviluppati. Pertanto è essenziale eseguire controlli periodici del fondo oculare e, se necessario, sottoporsi ad esami specifici per valutare l'eventuale presenza della malattia.

3 di 11
La Vista - Malattie oculari:
Visualizzazione pagina intera

Edema corneale
 

 

Cos’è?

In medicina con la parola èdema si indica un aumento del contenuto di liquido (soprattutto siero sanguigno) sia all’esterno delle cellule e sia all'esterno dei vasi (spazi interstiziali). Quindi l'edema corneale è una condizione caratterizzata da un aumento di contenuto prevalentemente acquoso all’interno della cornea, in particolare nel suo strato centrale detto stroma (aumenta tra le cellule che lo compongono, dette cheratociti).

 

Cosa comporta l’edema corneale?

La trasparenza della cornea è dovuta alla sua struttura e al suo contenuto (acquoso). Quest’ultimo è finemente regolato dall’endotelio (strato più interno): grazie a delle pompe naturali viene regolata la giusta quantità di liquidi e sali all’interno della superficie trasparente dell’occhio posta davanti all’iride. La diminuzione della trasparenza corneale comporta un’alterazione della visione che va dall'appannamento fino alla perdita dell’acuità visiva (la sensazione è quella di vedere attraverso un vetro smerigliato); la sua gravità dipende dal grado di edema, cioè da quanto liquido in eccesso è presente nella cornea.

 

Quali sono le condizioni che portano all’edema corneale?

Possiamo paragonare la cornea a un locale in cui ci deve essere il giusto numero di persone (fuor di metafora, la quantità ottimale di acqua e sali). L’endotelio funziona in modo simile a ciò che fa chi regola l’accesso delle persone: quando sono poche le fa entrare nella sala, mentre quando sono troppe le fa uscire. Si ha edema corneale quando il nostro door-selector (endotelio) non riesce più a regolare correttamente il flusso di persone: o perché fuori sono troppe, come nel caso di un glaucoma acuto (elevata pressione all’interno dell’occhio), o quando le capacità di selezione sono ridotte, come nel caso dell’endoteliopatie. In altri casi possiamo avere un edema corneale dovuto a infiammazioni della cornea o a causa di un trauma. L’edema può essere diffuso o localizzato. Gli interventi chirurgici possono causare uno scompenso endoteliale e causare un edema come effetto collaterale secondario, che può essere transitorio o permanente.

 

Com’à fatto l’endotelio?

L’endotelio corneale è formato da un unico strato di cellule che formano un mosaico (mosaico endoteliale). Tali cellule non hanno la capacità di moltiplicarsi, per cui – quando ne muore una – le cellule attigue aumentano di grandezza e vanno a coprire la zona lasciata libera dalla cellula morta.

 

A cosa si deve la sua resistenza?

La capacità di “tenuta” dell’endotelio è dato dal numero di cellule che lo costituisce. Tale valore è legato all’età (diminuisce col passare degli anni); infatti, i traumi corneali e gli interventi chirurgici possono ridurre il numero di cellule endoteliali. Inoltre, l’azione degli ultrasuoni utilizzati per l’intervento di cataratta sono endotelio-lesivi (ad esempio, quando si deve frantumare un cristallino con nucleo molto duro ossia in stadio avanzato – per cui è necessaria una quantità maggiore di ultrasuoni – potrà provocare una diminuzione di cellule endoteliali). È importante, tuttavia, sapere che l’endotelio ha una riserva funzionale e un intervento di cataratta, in generale, non mette in pericolo la sua struttura e la sua funzionalità. Pazienti con pregressi interventi chirurgici o storie di patologie corneali serie dovranno sottoporsi, tuttavia, a uno studio della funzione endoteliale per valutare tutti i rischi di un intervento. L’esame, definito conta endoteliale, è semplice privo di rischi per la salute della cornea.

 

Qual è la terapia adatta per l’edema corneale?

Quando l’edema è causato da una pressione alta dell’occhio o da altra patologia bisogna innanzitutto risolvere la causa primaria (mediante farmaci ipotensivi, ecc.). La terapia specifica per l’edema corneale consiste, a livello topico, nell’instillazione di colliri, detti iperosmotici, capaci di ‘richiamare’ acqua fuori dalla cornea. Se l’edema è causato da uno scompenso endoteliale, la soluzione definitiva è la sostituzione dello stato mediante un trapianto lamellare profondo (si veda trapianto di cornea).

 

 

 

Pagina pubblicata il 12 maggio 2009. Ultima modifica: 7 giugno 2012

 


 

**********************************************************************
Scheda a cura dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus.
Per consultare l'Home Page 
clicca qui
. Vedere le condizioni generali di consultazione di questo sito.
**********************************************************************

 



Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità IAPB Italia onlus.
Il Numero Verde di consultazione oculistica è attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.
Scrivi nel Forum: un medico oculista ti risponderà gratuitamente.