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Nanoparticelle contro la cecità

Retina affetta da retinopatia diabeticaNanoparticelle contro la cecità

Ricercatori Usa: bloccata la retinopatia diabetica

6 luglio 2009 - Nanoparticelle per prevenire la cecità provocata dal diabete: su queste molecole puntano i ricercatori dell’Università di Oklahoma (Usa). Infatti, attualmente la retinopatia diabetica non è considerata curabile localmente: è fondamentale abbassare il livello di zuccheri nel sangue (glicemia) che, nei casi più gravi (diabete di tipo I), va controllata mediante la somministrazione d’insulina. In altri termini, la terapia per preservare la retina passa innanzitutto per la cura del diabete a livello generale (sistemico).

"Non esiste nessun buon farmaco contro la retinopatia [diabetica]: questo è il motivo - ha dichiarato Jay Ma, Ricercatori (University of Oklahoma)direttore del progetto di ricerca - per cui siamo così entusiasti del nostro lavoro. ciò apre spazi completamente nuovi per le aziende farmaceutiche”. Tuttavia, ci vorranno probabilmente ancora diversi anni per condurre ulteriori ricerche ed eventualmente per approvare un farmaco efficace che, in questo caso, è basato su sostanze naturali.

La retinopatia diabetica è considerata dall’Oms una delle principali cause di cecità in Occidente (il 14% dei non vedenti), seconda solo alla degenerazione maculare legata all’età (AMD, col 41%) e a pari merito con la cataratta. A livello mondiale la malattia ha già colpito il 3,9% dei disabili visivi (su 314 milioni di ciechi e ipovedenti stando a una stima dell’Oms del 2007). Infatti, il diabete non curato causa lo sviluppo di alterazioni dei piccoli vasi sanguigni retinici, fino a creare dei veri e propri sfiancamenti, a causa dei quali si verifica una trasudazione del siero sanguigno e altre sostanze in prossimità del centro della retina (èdema retinico).

L’accumulo di sostanze al di fuori dei vasi è chiamato ’essudato’; il trattamento ideato sperimentato negli Usa mira proprio a ridurre questi versamenti, combattendo l’infiammazione e la formazione di vasi sanguigni dannosi. La malattia progredisce lentamente, provocando danni dapprima curabili, che possono diventare però irreversibili: il tessuto nervoso retinico, una volta danneggiato, provoca la perdita della vista. A volte la malattia porta fino all’ipovisione e alla cecità, mentre in altri casi rimane priva di sintomi, fino a stadi avanzati della malattia, quando si manifesta un calo improvviso e drammatico dell’acuità visiva.

Per consultare l’opuscolo sulla retinopatia diabetica clicca qui .

Fonte: University of Oklahoma (American Diabetes Association, the National Institutes of Health)

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