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Morbillo, crescono i casi in Italia

Un terzo dei casi con complicanze: dalla cheratocongiuntivite alla neurite ottica, passando per polmonite, otite e diarrea

In Italia si è arrivati, dall’inizio dell’anno al 3 maggio 2017, a 1920 casi di morbillo [1], mentre in tutto il 2016 si sono avuti 866 casi. [2] I contagiati sono quindi aumentati di 6,6 volte confrontando i primi due quadrimestri di questo biennio.

In Europa il nostro Paese e la Romania vivono un’epidemia di morbillo. Però anche in Belgio e in Germania ci sarebbero dei rischi superiori alla media, così come in Francia, Polonia, Svizzera e Ucraina. [3]

Si tratta di una malattia infettiva esantematica virale: circa un terzo delle persone è colpito da complicanze; tra queste ci sono la cheratocongiuntivite e, anche se rara, la neurite ottica retrobulbare. Tra le altre possibili complicanze segnaliamo la diarrea, la stomatite (infiammazione della mucosa della bocca), la polmonite, l’insufficienza respiratoria e l’otite.

Cosa dice l’OMS

L’OMS scriveva, a fine marzo, che i Paesi più colpiti dal morbillo in Europa erano l’Italia e la Romania. [4] Eppure, nonostante questa situazione, l’Organizzazione mondiale della sanità parla di una drastica diminuzione dei decessi grazie alle vaccinazioni (-79% di vittime nel mondo tra il 2000 e il 2015). A livello planetario due anni fa circa l’85% dei bambini aveva ricevuto il suo primo vaccino entro il primo anno di vita (era il 73% nel 2000).

Il Ministro Lorenzin: lontani dal 95% di copertura vaccinale

La copertura vaccinale non è ancora sufficiente, in Italia, a impedire un contagio su ampia scala del morbillo, per cui è già scattato l’allarme delle autorità sanitarie (che raccomandano la vaccinazione). Oggi siamo infatti ancora solo attorno all’85% di bambini vaccinati. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha spiegato:

Nonostante il Piano di eliminazione del morbillo sia partito nel 2005 e la vaccinazione contro il morbillo sia tra quelle fortemente raccomandate e gratuite, nel 2015 la copertura vaccinale contro il morbillo nei bambini a 24 mesi (coorte 2013) è stata dell’85,3% [...], ancora lontana dal 95% che è il valore soglia necessario ad arrestare la circolazione del virus nella popolazione.

È ora indispensabile intervenire rapidamente con un impegno e una maggiore responsabilità a tutti i livelli, da parte di tutte le istituzioni e degli operatori sanitari, per rendere questa vaccinazione fruibile, aumentandone l’accettazione e la richiesta da parte della popolazione. Analogamente le amministrazioni regionali e delle aziende sanitarie, così come pediatri e medici di medicina generale devono promuovere una campagna di ulteriore responsabilizzazione da parte dei genitori e delle persone non immuni di tutte le età affinché non rinuncino a questa fondamentale opportunità di prevenire una malattia che può essere anche letale.

Intanto ai turisti stranieri che intendono viaggiare in Italia viene consiglia una copertura con vaccino contro il morbillo. [5]

Link utile: il morbillo (sito del Ministero della Salute)

Fonti: Epicentro, WHO, Secolo XIX, Ministero della Salute


Pagina pubblicata il 8 maggio 2017.


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