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Miopia, mettiamo a fuoco le cause

L'occhio miope mette male a fuoco gli oggetti lontani, che arrivano sfocati sulla retinaMiopia, mettiamo a fuoco le cause Oltre ai fattori genetici conta anche lo stile di vita e, in particolare, quante ore si trascorrono all’aperto 21 ottobre 2013 - Cambia epoca, si scoprono nuove cause. Un tempo un lavoro oculare eccessivo da vicino non era considerato uno dei tanti fattori potenzialmente associati alla miopia, mentre oggi persino una carenza di attività all’aperto viene ritenuta, almeno da alcuni oculisti, una delle sue possibili cause (oltre ai tradizionali fattori genetici, ad esempio i genitori miopi). A questa conclusione sono pervenuti ricercatori di Taiwan con uno studio condotto su oltre cinquemila giovani dai 18 ai 24 anni, contribuendo a mettere a fuoco i fattori legati al comune vizio refrattivo. Nella città del Sud-Est asiatico la prevalenza della miopia è molto elevata: tra i giovani maggiorenni è pari all’86,1% (-3,66 diottrie in media). Senza considerare che, col passare degli anni, tende ad aumentare. Un tempo eccessivo trascorso a leggere o, comunque, a guardare da vicino (schermo compreso) potrebbe peggiorare, secondo lo studio taiwanese, la visione da lontano, probabilmente perché si rinuncia a più sane attività all’aperto: un bulbo oculare allungato provoca la sfocatura delle immagini, poiché il fuoco cade davanti alla retina invece che sopra di essa. “Non per questo bisogna sconsigliare la lettura: leggere impegna anche il cervello (non solo nella visione, ma anche nella ricostruzione e comprensione del senso delle frasi). é la lettura senza una giusta correzione ottica e in condizioni di luminosità non ottimali – precisa Silvia, medico oculista del Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva – a creare maggiore sforzo visivo che, alla lunga, può comportare un peggioramento visivo. Viceversa la lettura può essere persino utile nella riabilitazione visiva. Anche il computer, usato in maniera corretta, non crea problemi: bisogna fare della pause, non avere riflessi fastidiosi sullo schermo, mantenere una postura corretta e, naturalmente, utilizzare una correzione ottica (ad esempio occhiali) quando necessaria“ ( vedi Come usare i videoterminali). Secondo precedenti ricerche i bambini che trascorrono più tempo al sole e all’aria aperta, possibilmente praticando sport, tendono ad essere meno miopi (si evita un allungamento eccessivo dell’occhio perché si produce più dopamina). Insomma, questo difetto visivo può essere considerato prevenibile almeno in qualche misura, sebbene la sua causa principale sia di origine genetica. Vedi anche: “Più vita all’aperto per prevenire la miopia

Fonte: Invest. Ophthalm. Vis. Sci.

Ultima modifica: 12 maggio 2015


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