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Meno ricoveri e malattie croniche stabili

Meno ricoveri e malattie croniche stabili L’Istat: la popolazione italiana si dichiara in buona salute, ma sono diffuse le malattie croniche 7 gennaio 2016 - Meno ricoveri e malattie croniche per quasi quattro italiani su dieci. Eppure lo stato di salute, così come percepito nel nostro Paese, è generalmente buono. Insomma, è positivo il quadro tracciato dall’Istat a fine dicembre nell’Annuario statistico. “Negli ultimi cinque anni – scrive l’Istat – le dimissioni ospedaliere hanno fatto registrare una riduzione media annua del 4,5% e una riduzione complessiva del 16,7% rispetto al 2009”. Questo trend è stato certamente agevolato da una precisa politica di sanità pubblica, volta a contenere il numero dei ricoveri (inappropriati). Nel 2015 quasi il 70% degli italiani ha dato un giudizio positivo sulla propria salute, valore più elevato fra gli uomini (73,4%) che fra le donne (66,5%). Tra le regioni italiane le situazioni migliori si rilevano a Bolzano (85,8%), Trento (78,8%) e Valle d’Aosta (72,4%), mentre le peggiori in Calabria (60,8%) e Sardegna (64,7%). Il 38,3% dei residenti in Italia ancora dichiara di essere affetto da almeno una malattia cronica: le più diffuse sono l’ipertensione (17,1%), l’artrosi o l’artrite (15,6%), le malattie allergiche (10,1%), l’osteoporosi (7,3%), la bronchite cronica e l’asma bronchiale (5,6%) e il diabete (5,4%). Sia quest’ultima patologia che l’ipertensione possono, tra l’altro, provocare problemi retinici, mentre le allergie possono anche avere manifestazioni oculari (si vedano le congiuntiviti).

Fonte principale: Istat


Pagina pubblicata il 7 gennaio 2016. Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2016


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