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Lenti a contatto, attenzione al rischio di cheratiti

Lente a contattoLenti a contatto, attenzione al rischio di cheratiti ù fondamentale non usare l’acqua
corrente per sciacquarle, far uso di liquidi appositi e lavarsi le mani

19 giugno 2008 - Occhio all’igiene soprattutto se portate le lenti
a contatto. ù fondamentale non usare l’acqua corrente per sciacquarle, far uso
di liquidi adatti allo scopo per conservarle e lavarsi accuratamente le mani prima di
maneggiarle: in caso contrario si rischia di contrarre una cheratite, una malattia che colpisce
la superficie dell’occhio (la cornea). Per questo una serie di organismiLente a contatto (progettazione al computer) statunitensi
(l’American Academy of Ophthalmology-AAO, la Contact Lens Association of Ophthalmologists, la Cornea Society and
l’American Society of Cataract and Refractive Surgery) hanno chiesto alla Food and Drug Aministration (FDA) di
occuparsi dell’argomento.

“Aumentare
i test dei produttori sulle lenti a contatto, dare ai consumatori delle linee
guida universali per il loro uso - scrive l’AAO nel suo sito - aumenta la
sicurezza nel loro impiego, stando alle raccomandazioni presentate”. In
particolare il rischio è costituito dall’aumento dei casi di cheratite nei
due anni scorsi, causati da un protozoo (Acanthamoeba): è un agente
infettante molto resistente che può trovarsi nell’acqua di piscine, fiumi e
laghi. Basta una piccola lesione della superficie corneale per sviluppare una
cheratite di questo tipo,
caratterizzata da dolore e annebbiamento
visivo
. Per questo motivo i portatori di lenti a contatto
sono particolarmente a rischio, perché la lente può provocare le lesioni microscopiche. La cheratite è pericolosa: va curata tempestivamente con antibiotici e l’infezione può interessare anche il bulbo oculare.

Le lenti a contatto non vanno
portate di solito per più di 6-8 ore al giorno, ma la durata è variabile perché
dipende dalla capacità di ogni occhio di sopportarle. In presenza di
arrossamento oculare, dolore e/o secrezione bisogna sospendere l’uso delle
lenti fino a nuova indicazione dell’oculista: potreste complicare un’eventuale
malattia, mettendo a repentaglio la vista.
Cosa fare d’estate se si portano le lenti a contatto?
Quando si va al mare bisogna stare attenti a non addormentarsi al
sole e a non far entrare sabbia negli occhi.Il sole ai raggi ultravioletti Inoltre vanno utilizzate lacrime artificiali, in linea di massima senza conservanti, perché l’occhio tende a seccarsi. ù preferibile, infine, fare il bagno in mare senza le lenti o, comunque, metterle nel liquido subito
dopo per evitare che vi si depositi il sale e disinfettarle. Ovviamente, a
causa dei vari agenti atmosferici (sole e riverbero sull’acqua, vento, ecc.) si
è più facilmente soggetti ad arrossamenti oculari, per cui sarebbe preferibile evitare
al mare l’uso delle lenti a contatto, a meno che non sia strettamente
necessario.
Leggi altra news.

Fonte: American Academy of Ophthalmology. Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum
del sito della IAPB
Italia onlus
.
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