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Leggere col cervello

Aree del cervello deputate alla visione ( Fonte: Università di Monaco)Leggere col cervello I ciechi che leggono testi braille impiegano le stesse aree della corteccia dei vedenti 23 febbraio 2011 - Ciechi o vedenti? La distinzione, come si suol dire, balza agli occhi. La loro attività cerebrale non è però diversa quando leggono, sia che questo avvenga con i polpastrelli delle dita (testo in braille) oppure con la vista. A sostenerlo, andando contro il senso comune, sono ricercatori dell’università di Gerusalemme, di Parigi e Gif-sur-Yvette (Francia). I quali sostengono che, di fatto, il cervello si comporta nello stesso modo indipendentemente dalle modalità di input.lettura di un testo in Braille Lo studio si è basato sulla risonanza magnetica funzionale, che consente di visualizzare le diverse aree di attività cerebrale durante varie mansioni. “Le persone che leggono parole in Braille – ha scritto l’Università ebraica di Gerusalemme – hanno mostrato un’attività esattamente nella stessa zona del cervello che si attiva quando i vedenti leggono. Queste scoperte sfidano la nozione scolastica secondo la quale il cervello è diviso in zone specializzate nell’elaborazione delle informazioni, utilizzate a seconda che queste giungano da un senso oppure da un altro”. “Il cervello non è una macchina sensoriale, sebbene spesso sembri tale; è una macchina funzionale”, ha concluso Amir Amedi dell’Università ebraica, a capo dell’équipe di ricercatori il cui lavoro è stato pubblicato sull’ultimo numero di Current Biology.

Leggi anche: Giornata Nazionale del Braille

Fonti: The Hebrew University of Jerusalem, Current Biology


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