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La salute in cura ‘dimagranté

Ministero della Salute (Roma Eur)La salute in cura ‘dimagrante’ Presentato presso il Ministero della Salute il nuovo volume sullo stato sanitario del Paese col Ministro Balduzzi e il Presidente della Repubblica Napolitano Al Ministero della Salute si è fatto il punto sullo stato del sistema sanitario italiano. Prevenzione, deospedalizzazione e razionalizzazione: sono queste le parole chiave dell’evento che si è svolto a Roma l’11 dicembre 2012, di cui sono stati protagonisti il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Ministro della Salute Renato Balduzzi. Diritto alla salute, problematiche del sistema sanitario e numerose cifre hanno contraddistinto l’intervento del Ministro Balduzzi, che ha parlato senza mezzi termini non solo della giusta necessità di “evitare il ricorso improprio al pronto soccorso e al ricovero ospedaliero”, ma anche dell’obiettivo di “ridurre il numero di ospedali e di unità operative” (il che desta, ovviamente, grandi preoccupazioni tra i cittadini).Il Ministro della Salute Renato Balduzzi (Roma, Ministero della Salute-sede dell'Eur, 11 dicembre 2012) I numeri del nostro Sistema sanitario sono importanti: “nel 2011 – ha spiegato Balduzzi – abbiamo avuto circa 10 milioni di ricoveri ospedalieri, oltre 770 milioni di prestazioni di specialistica ambulatoriale e di laboratorio analisi”. Complessivamente la spesa “è stata di 112,9 miliardi di euro, con un valore medio pro-capite pari a 1.862 euro, e un incremento percentuale dell’1,4% rispetto al 2010”. Sul piano oculistico ci sono delle buone notizie: lo scorso anno, rispetto al 2010, si è avuto un incremento del 9% dei donatori di cornea (si veda trapianto di cornea). Attualmente, ha proseguito il Ministro della Salute, del Sistema sanitario nazionale italiano “andiamo giustamente fieri”. Però bisogna stare attenti a non smantellarlo. Dunque se il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo averne riconosciuto i meriti (l’Italia è “uno dei Paesi più avanzati da questo punto di vista”), ha affermato che bisogna stare attenti a non regredire. Eppure si ritengono necessari ulteriori risparmi: occorre, ha proseguito il Presidente della Repubblica, che il contenimento della spesa sia effettuato mediante provvedimenti “che siano veramente di razionalizzazione”, senza nulla togliere alla logica ispiratrice del nostro Sistema sanitario nazionale che prevede l’universalità nell’accesso alle cure. Bisogna però tenere conto della capacità contributiva dei cittadini. Inoltre, se il pubblico è generalmente rispettoso delle norme, Napolitano auspica che il privato sottostia “a regole più severe e controlli più oculati di quanto non sia avvenuto per lungo tempo”. C’è ancora molto da fare in Italia, specialmente a livello di prevenzione e degli stili di vita . Ad esempio circa il 32% degli italiani è in sovrappeso, mentre l’11% è decisamente obeso. Un bambino su 3 ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere. Inoltre è fondamentale la lotta contro il fumo per prevenire numerose malattie (tra cui l’ AMD , ndr). D’altronde, come affermato in un video proiettato al Ministero della Salute, “ è la prevenzione il cuore pulsante di un Servizio sanitario nazionale che funziona bene ”. Il prof. Giovanni Simonetti, curatore del Rapporto sullo stato sanitario del Paese 2011, ha sottolineato come la presenza del diabete mellito sia in costante aumento in Italia (una malattia che, secondo l’Istat, colpisce circa il 4,9% della popolazione). Questo provoca problemi a livello retinico (si veda retinopatia diabetica). Tra gli aspetti critici sottolineati: le apparecchiature in dotazione agli ospedali sono molte (“è il parco macchine più ampio dell’Unione europea”), ma sono vecchie (“è il più obsoleto dell’Ue”). Infine, segnaliamo che l’assistenza domiciliare agli anziani stenta a decollare: nel 2011 ne ha beneficiato solo il 4% degli anziani italiani.

Link utile: Relazione sullo Stato Sanitario del Paese (2011)

Fonte di riferimento: Ministero della salute Pagina pubblicata l’11 dicembre 2012.

Ultima modifica: 14 dicembre


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