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L’OMS rilancia il piano contro la cecità e l’ipovisione

L’OMS rilancia il piano contro la cecità e l’ipovisione
Più ricerca, politiche nazionali più attente e maggiori investimenti: ecco gli obiettivi del 2008 per il 2013

22 dicembre 2008 - Come combattere la cecità e l’ipovisione nel mondo? Con più ricerca scientifica, politiche sanitarie nazionali più attente ai problemi visivi e maggiori investimenti. ù questa, in sintesi, la posizione dell’Organizzazione mondiale della sanità, che ha redatto un documento disponibile in inglese nel suo sito ufficiale ( clicca qui per consultarlo).

Il piano d’azione 2008-2013 dell’Oms mira a rafforzare le attività esistenti nel mondo per contrastare l’insorgere della cecità e dell’ipovisione o per la loro cura, specialmente nei Paesi a medio e basso reddito, dove potrà portare una luce di speranza. Gli obiettivi principali del piano sono i seguenti: a) aumentare l’impegno politico, finanziario e tecnico degli Stati membri; b) sviluppare e rafforzare politiche nazionali, piani e programmi in supporto della salute oculare; c) aumentare e ampliare le ricerche sulla prevenzione della cecità e sulla disabilità visiva.

La prevenzione della cecità e dell’ipovisione evitabile sono oggetto di diverse risoluzioni adottate dall’Assemblea generale dell’Oms. Quest’ultimo documento analizza la situazione attuale nel mondo, per poi proporre diverse soluzioni.

Circa l’85% della cecità nel mondo è prevenibile (o curabile): con questa certezza si può contrastare più efficacemente la perdita della vista che attualmente colpisce almeno 45 milioni di ciechi nel mondo che, nell’87% dei casi, risiedono in Paesi a basso reddito. Su 314 milioni di disabili visivi nel mondo, secondo l’Oms (2007) nel 39% dei casi la cecità (operabile) è dovuta alla cataratta , vale a dire all’opacizzazione del cristallino, mentre nel 18% a vizi refrattivi non corretti, nel 10% al glaucoma e, infine, nel 7% dei casi alla degenerazione maculare legata all’età ( AMD ). Attualmente i dati epidemiologici sono stati raccolti in 65 Paesi. Ovviamente, quindi, molto resta da fare, anche in relazione ai trend esistenti sulla disabilità visiva.

Per eliminare la cecità evitabile entro la fine del prossimo decennio la IAPB e l’OMS portano avanti il progetto Vision2020 (il cui motto è "Il diritto di vedere"). ù di questi giorni la notizia dell’adesione della Nuova Zelanda, che si unisce quindi agli altri undici Paesi che si sono già associati ufficialmente alla IAPB per combattere l’‘oscurità planetaria’ dovuta alle malattie oculari.

(Pagina aggiornata il 13 luglio 2009).

Fonti: Oms, V2020.


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