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Italiani meno soddisfatti del Servizio Sanitario Nazionale

Italiani meno soddisfatti del Servizio Sanitario Nazionale Lo sostiene l’Eurispes nel suo nuovo Rapporto. Cittadini critici verso le strutture ospedaliere, ma è ancora apprezzato il personale sanitario 31 gennaio 2011 - Cresce l’insoddisfazione degli italiani nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), soprattutto per le liste d’attesa. Nonostante le critiche rivolte alle strutture ospedaliere, vengono però ancora apprezzate le professionalità di medici e infermieri. Lo sostiene l’Eurispes nel suo nuovo Rapporto Italia 2011. A essere soddisfatti del SSN sono solo il 35,8% degli italiani, il 44,3% lo è invece poco e il 17,1% non lo è affatto. Quindi a essere scontenti del nostro Servizio sanitario sarebbero – stando allo studio Eurispes – il 61,4% delle persone. Queste conclusioni sono di fatto di segno opposto rispetto a dati diffusi ad aprile 2010 dal Ministero della Salute-Censis, secondo cui sarebbe pari al 64,4% la quota di italiani che ritengono che i servizi amministrativi della propria Asl siano efficienti e ben organizzati, un parere che sarebbe diffuso soprattutto al Nord. L’Eurispes tratteggia, invece, uno scenario nettamente più fosco e, comunque, con una differente distribuzione territoriale: maggiore soddisfazione registra al Centro (41,3%), seguito da Nord-Ovest (39,1%), Nord-Est (38,6%), mentre un livello inferiore di apprezzamento si osserva al Sud (26,3%) e nelle Isole (26,4%), dove evidentemente prevale il malcontento. Secondo il giudizio dei cittadini, prosegue l’Eurispes, “l’assistenza ospedaliera peggiora”. Infatti si reputa poco o affatto soddisfatto il 40,9% e il 15,1% delle persone rispettivamente (per un totale del 56%), contro il 37,2% e il 4,8% di chi si dice abbastanza e molto soddisfatto (per un totale del 42%). Il confronto con l’anno 2010 mostra un aumento del grado di insoddisfazione dell’8,1%”. Per quanto riguarda i tempi di attesa, il giudizio è lapidario: sono “intollerabili”. Totalmente insoddisfatti sono il 44,9% degli intervistati, seguiti da un 34,5% che si dice essere poco soddisfatto: a esprimere un giudizio negativo sono i quattro quinti degli italiani (79,4%). Le strutture ospedaliere sono giudicate, stando all’Eurispes, “carenti per due terzi dei cittadini”. Soprattutto per questo le preferenze accordate alle strutture sanitarie pubbliche sono in drastico calo rispetto alla private (con un meno 10,1%). Eppure è ancora largamente apprezzata la competenza di medici e infermieri che lavorano nel pubblico. L’opinione sulla competenza del personale medico fa registrare un dato positivo: sono infatti il 64,2% i cittadini che si dichiarano abbastanza (52,1%) e molto soddisfatti della preparazione dei medici (12,1%). Il dato, pur essendo ancora ampiamente positivo, ha fatto però registrare un dato del 7,4% rispetto al 2010. Anche se il Servizio sanitario italiano è stato considerato tradizionalmente dall’Oms uno dei migliori al mondo in rapporto alla spesa, a giudizio dei cittadini l’aspetto dell’attenzione al paziente, del contenimento delle liste d’attesa e degli investimenti nelle strutture ospedaliere per migliorare i servizi sono evidentemente stati trascurati.

Fonti principali: Eurispes , Ministero della Salute-Censis.

Ultima modifica: 3 luglio 2014


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