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In Italia si fuma meno

In Italia si fuma meno Lo attesta un’indagine DOXA per il 2010; ma nel Belpaese ci sono ancora 11,1 milioni di fumatori 18 maggio 2010 - Si fuma meno, ma il numero dei fumatori è ancora elevato, con gravi rischi per la salute. Se è vero che maschi e femmine hanno ridotto il consumo delle sigarette rispetto allo scorso anno (meno 5% e 2,5% rispettivamente), i fumatori restano tuttavia un esercito di 11,1 milioni (il 21,7% della popolazione). Sono questi i dati diffusi oggi dall’Istituto Superiore di Sanità, contenuti in una nuova indagine Doxa relativa all’anno 2010. Secondo il nuovo rapporto la fascia d’età 25-44 rappresenta la percentuale più alta di fumatori, pari al 26,6%. Al secondo posto (con una percentuale di 25,7%) troviamo la fascia d’età compresa tra i 45 e i 64 anni. I giovani fumatori, ossia coloro che hanno tra i 15 e i 24 anni d’età, rappresentano il 21,9%. Se cominciare a fumare sembra facile non lo è altrettanto smettere: il 27,1% dei fumatori ha fatto almeno un tentativo per smettere ma con risultati deludenti (il 70% ha ripreso dopo pochi mesi). Secondo l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, i fumatori corrono maggiori rischi di contrarre la degenerazione maculare legata all’età ( AMD o DMLE); ciò è attestato dalla letteratura scientifica internazionale. Dunque, il fumo può nuocere gravemente anche alla vista: non solo è

Fonte d’irritazione diretta (può provocare arrossamenti), ma può anche danneggiare la retina in modo indiretto. Numero verde utile per smettere di fumare: 800-554088 (10-16, lun.-ven.).

Fonte principale: Istituto Superiore di Sanità


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