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In arrivo il nuovo Patto per la Salute

Ministero della Salute (sede di Roma Eur) In arrivo il nuovo Patto per la Salute Il documento 2014-2016, che sarà firmato dal Ministero della Salute e dalle Regioni, prevede più risparmi e appropriatezza: si prevede che colpisca principalmente le esenzioni dai ticket e i piccoli ospedali I tagli alla sanità arriveranno anche questa volta, ma cambieranno forma: non saranno lineari bensì mirati. Secondo indiscrezioni saranno volti soprattutto a colpire gli ospedali più piccoli e le esenzioni dai ticket. Più efficienza e appropriatezza Il Ministro della Salute Lorenzin, in un suo editoriale pubblicato nella newsletter del Ministero della Salute, spiega la ratio del nuovo Patto per la Salute 2014-2016, che presto dovrà essere sottoscritto dal suo Dicastero e dalle Regioni:La parola d’ordine è recuperare efficienza ed appropriatezza attraverso l’eliminazione degli sprechi”. Per le prestazioni sanitarie più richieste e a maggior rischio di inappropriatezza ci saranno nuove linee guida a cui i medici si dovranno attenere per capire quando una cura o un esame diagnostico saranno rimborsabili o meno. L’ottica del risparmio farà ovviamente da leitmotiv. Manager pubblici licenziabili? “Spero vivamente – prosegue il Ministro – che riusciremo a fare un Patto per la salute che vada verso il futuro, che risolva quelle criticità del sistema sanitario che non sono più eludibili”. Ci dovrà essere una maggiore flessibilità, con la possibilità di congedare i manager pubblici inefficienti: “Il merito deve essere la nostra stella polare perché, come ho già detto, in sanità chi sbaglia deve andare a casa”. Maggiore assistenza territoriale e domiciliare Sarà importante una “riorganizzazione della rete ospedaliera e del territorio, fondamentale per garantire la continuità assistenziale dall’ospedale al domicilio del cittadino-paziente”. Un aspetto di cui si parla da molti anni, ma fino ad oggi con risultati, in molti casi, ancora insoddisfacenti. Quindi l’assistenza domiciliare andrebbe potenziata, soprattutto per gli anziani, che rappresentano ormai circa il 20 per cento della popolazione italiana. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin Quant’è umano lei… “Un altro tema al quale tengo molto – sottolinea ancora il Ministro della Salute – è quello dell’umanizzazione delle cure. Nel rispetto della centralità della persona nella sua interezza fisica, psicologica e sociale, va quindi condiviso l’impegno ad attuare interventi di umanizzazione in ambito sanitario che coinvolgano gli aspetti strutturali, organizzativi e relazionali dell’assistenza”. Programmazione, qualità e universalismo Dunque, si punta ad aver un budget costante per 3-4 anni in modo da fare un minimo di programmazione, che “ci permetta di affrontare il futuro – conclude il Ministro Lorenzin – nell’ottica di migliorare qualità, efficienza, appropriatezza, continuando a garantire lo spirito universalistico su cui il nostro sistema è fondato”. Un aspetto che è uno dei fiori all’occhiello della sanità italiana, ma che da qualche tempo ha iniziato a incrinarsi. Meno esenzioni dai ticket L’intenzione dell’esecutivo, inoltre, è quella di andare a colpire le esenzioni dai ticket sanitari (considerate decisamente troppe, dato che metà degli italiani risulta esente e beneficia di circa l’80 per cento delle prestazioni). Insomma, con tutta probabilità ci sarà anche un tentativo di perequazione. Vedi anche: Verso un taglio dei posti letto

Fonti principali: Ministero della Salute , Il Sole 24 Ore-Sanità

Pagina pubblicata il 6 giugno 2014. Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2014


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