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Il sistema sanitario visto dai cittadini

Il sistema sanitario visto dai cittadini L’Italia ha perso posizioni e in Europa si attesta dopo metà classifica, ma con punte d’eccellenza 29 gennaio 2015 - Lo sappiamo tutti: in Italia la qualità dei servizi sanitari varia molto da una regione all’altra, pur non mancando le eccellenze. Tuttavia il nostro sistema sanitario ha complessivamente perso posizioni secondo il rapporto Health Consumer Index basato sulla valutazione degli utenti, slittando nel 2014 al 21° posto in un’Europa a 35 Paesi: l’Italia si attesta dopo la metà della classifica, mentre si trovava in 15° posizione nel 2009 e in 20° nel 2013. Al primo posto in assoluto è stata confermata l’Olanda, seguita da Svizzera e Norvegia. Lo studio è stato presentato lo scorso 27 gennaio a Bruxelles sulla base di 48 indicatori basati su statistiche pubbliche, sondaggi tra i pazienti e ricerche “indipendenti”. La ricerca è stata effettuata dalla Health Consumer Powerhouse , una società privata svedese. “Nell’Europa meridionale, in Spagna e in Italia, si possono trovare in molti luoghi – scrivono gli autori del rapporto – servizi sanitari eccellenti sotto il profilo medico”. Tuttavia, sempre più spesso la sanità privata è diventata un’integrazione alla sanità pubblica per sopperire ad alcune carenze. Inoltre nel nostro Paese e in Spagna ci sono “ampie variazioni regionali”. Nella prevenzione sanitaria i Paesi più virtuosi sono Islanda, Norvegia, Svezia e Spagna. Nel rapporto sono stati presi in considerazione molti parametri: si va dalla lotta contro il fumo all’attività fisica, passando per le vaccinazioni. Tra i Paesi che globalmente hanno subito più riduzioni di risorse sanitarie ricordiamo l’Austria, la Germania, la stessa Italia e la Spagna. La conclusione del rapporto è però positiva: “Nonostante le misure d’austerità legate alla crisi finanziaria, come le riduzioni dell’aumento della spesa sanitaria, il sistema sanitario europeo continua a produrre risultati sempre migliori”. Questo nonostante un peggioramento degli stili di vita (più sedentarietà, obesità, più consumo di cibo ’spazzatura’). “I diritti dei consumatori [=utenti] e i diritti dei pazienti stanno crescendo. Stanno diventando uno standard sempre più diffuso nei Paesi europei, in cui c’è una legislazione sanitaria basata esplicitamente sui diritti dei pazienti e sull’accesso ai dati sanitari personali”. Complessivamente, è scritto nel rapporto, “c’è un leggero ma evidente aumento dell’iniquità nell’accesso ai servizi sanitari europei”. Inoltre, si registra “un ampliamento del gap tra i Paesi europei ricchi e quelli poveri”. Tuttavia “i trattamenti medici continuano a migliorare” nonostante le maggiori restrizioni e i maggiori ritardi riscontrati nell’introduzione di nuovi farmaci.

Fonte principale: Health Consumer Powerhouse

Ultima modifica: 3 febbraio 2015

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