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I rischi del fumo secondo l’Istituto Superiore di Sanità

Campagna contro il fumo passivo (Oms)I rischi del fumo secondo l’Istituto Superiore di Sanità Tracciato l’identikit del fumatore italiano: giovani più consapevoli, ma il vizio non tramonta 7 giugno 2011 - Il nuovo allarme si chiama polonio ed è contenuto nelle sigarette: lo ha denunciato la settimana scorsa l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il quale ha evidenziato che si tratta di una sostanza cancerogena, una delle più potenti contenute nel fumo. “I valori ottenuti dalle analisi – scrive l’ISS – sul tabacco… hanno rivelato che il rischio biologico per un fumatore di 20 sigarette al giorno per un anno sarebbe paragonabile a circa 25 radiografie al torace”. Il polonio, una sostanza radioattiva, è contenuto nei fertilizzanti usati nelle piantagioni di tabacco (ricchi di polifosfati contenenti radio e piombo). “Con la combustione delle sigarette – puntualizza l’Istituto Superiore di Sanità – il fumo diventa radioattivo e piombo e polonio raggiungono l’apparato broncopolmonare”. Inoltre secondo l’AMD Alliance il tabacco accresce anche il rischio di provocare una malattia oculare quale la degenerazione maculare legata all’età ( AMD ). L’amante delle “bionde” in Italia ha iniziato a fumare a 17 anni influenzato dagli amici e fuma mentre guida. Il problema è che generalmente non conosce i centri antifumo ed è contrario a estendere il divieto nelle aree pubbliche aperte. La salute... può andare in fumo Nel Belpaese la percentuale dei fumatori che ha iniziato prima dei 15 anni è diminuita costantemente negli ultimi tre anni: 19,8% nel 2009, 17,8% nel 2010 e 15,7% nel 2011. A fronte degli 11,8 milioni di tabagisti, pari al 22,7% della popolazione, si collocano 7,8 milioni, pari al 15% della popolazione, che hanno smesso di fumare da più 6 anni (per motivi di salute o per una maggiore consapevolezza dei danni). Secondo l’ISS in Italia l’80,2% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni non ha mai fumato. È la percentuale nettamente maggiore rispetto a tutte le altre fasce di età. Il 72,8% dei giovani fumatori tra 15-24 anni fuma meno di 15 sigarette al giorno. I giovani tra i 15-24 anni rappresentano l’unica fascia di età in cui in Italia il numero dei fumatori è diminuito tra il 2010 e il 2011 (dal 21,9% al 18,8%). L’Oms ha sottolineato, in occasione della Giornata mondiale contro il tabacco che si è celebrata lo scorso 31 maggio, che quest’anno il fumo ucciderà nel mondo quasi 6 milioni di persone, compresi 600mila non fumatori (a causa del fumo passivo). Se non si correrrà ai ripari entro il 2030 le vittime potrebbero salire, sempre stando all’Oms, a 8 milioni.

Fonti principali: ISS, AMD Alliance, Oms.


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