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Guardare... con altri occhi

Guardare... con altri occhi A Roma la cecità è stata rappresentata in una mostra fotografica 18 ottobre 2010 - Si può guardare la cecità con altri… occhi. Immaginate, quindi, per un attimo di non poter disporre dello sguardo per esplorare lo spazio. Il fotografo Stefano De Luigi si è cimentato in questa difficile impresa: far comprendere e percepire il mondo dei non vedenti fotografando i centri oftalmici e le scuole per ciechi di 16 Paesi in 4 diversi continenti (Asia, Africa, Europa Orientale e Sudamerica), in collaborazione con la ONG Christoffel Blindenmission International. Inaugurata in occasione della Giornata Mondiale della Vista che si è celebrata il 14 ottobre, la mostra Blanco può essere visitata gratuitamente a Roma fino al 30 novembre. Il nome deriva, per contrasto, dall’universo profondamente oscuro dei non vedenti che, invece, risulta bianco al protagonista del romanzo “Cecità”, scritto dal premio Nobel portoghese José Saramago. Il volto di una donna tailandese con gli occhi chiusi, illuminato a giorno su uno sfondo scuro con sagome nere, una bambina indiana piangente seduta su un letto a Bangalore, un ragazzo vietnamita ad Hanoi, a cui sono stati ‘cancellati’ gli occhi da una plastica, ora simile a un manichino. Sono alcune delle foto scattate da De Luigi, ricche di forza espressiva, di drammatico ‘silenzio visivo’: una realtà fatta di sofferenza, umbratile, che segna l’anima di chi la guarda. Un modo per avvicinarsi alla cecità attraverso gli occhi di un artista attento, che ha cercato di rappresentare egregiamente l’universo interiore dei non vedenti. Per vedere alcune foto della galleria clicca qui.

Fonte principale: clickblog.it

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