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Glaucoma, più rischi con l’apnea ostruttiva notturna

Respirare male nel sonno espone alla malattia oculare circa 10 dieci volte di più

Ci può essere una correlazione tra una cattiva respirazione notturna e il glaucoma, una malattia oculare che può ridurre il campo visivo. Lo hanno confermato scienziati giapponesi della Hokkaido University, i quali hanno misurato la pressione oculare a chi soffriva di apnea ostruttiva del sonno grazie a una lente a contatto speciale dotata di un sensore che consente di monitorare costantemente la pressione oculare anche mentre si dorme.

Scrive l’Ateneo nipponico:

Il glaucoma si ritiene che sia una malattia in cui il nervo ottico sopporta un danno correlato a una maggiore pressione oculare, il che provoca la riduzione del campo visivo (eventualmente fino a una visione tubulare, ndr). Oltre a malattie come l’ictus e le malattie cardiovascolari quali gli infarti, le persone che soffrono di sindrome di apnea ostruttiva del sonno (OSAS) sono predisposte a soffrire di glaucoma con un’incidenza circa 10 volte superiore rispetto a coloro che non ne soffrono.

Respirando male l’apporto di ossigeno si riduce (ipossia); questo può provocare anche danni a livello del nervo ottico. Insomma, il glaucoma è sempre una malattia da tenere d’occhio da tutti... i punti di vista.

Fonte: Hokkaido University (Giappone)


Pagina pubblicata il 4 agosto 2016.


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