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Eventi

Giornata Nazionale del Braille 2011

Libro in BrailleGiornata Nazionale del Braille Il 21 febbraio si è celebrata la quarta edizione con un convegno internazionale a Catania Un’invenzione che consente ai ciechi di attingere ’a piene mani’ al mondo della cultura: si tratta del Braille, un alfabeto basato su sei punti in rilievo. Lunedì 21 febbraio si è celebrata la Giornata Nazionale del Braille, una ricorrenza atta a sensibilizzare “l’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti”, in occasione della quale è stato organizzato a Catania un convegno internazionale. Questo alfabeto tattile è un mezzo che consente ai ciechi di ‘vedere’ il mondo con le dita e di accedere al mare magnum della conoscenza universale. La legge che ha istituito la Giornata è stata approvata il 3 agosto del 2007, dando seguito agli sforzi e alle richieste di chi si occupa di cecità e della sua prevenzione. La sua celebrazione – considerata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una “solennità civile” – contribuisce a dare maggiore valore al sistema inventato da Louis Braille, il genio francese divenuto cieco a tre anni in seguito ad un incidente nel laboratorio del padre. La data è stata scelta perché coincide con la Giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco.Avv. Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus e della Stamperia Regionale Braille di CataniaIl Braille è la vista dei ciechi , in quanto esso – ha affermato prima del convegno l’avv. Castronovo, Presidente della Stamperia Regionale Braille della Sicilia e dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus – consente l’istruzione, l’acculturamento e, con essi, la possibilità del lavoro e di percorrere la via maestra per l’integrazione nella società. Quindi il Braille consente il rafforzamento dell’attività del non vedente, che ha potuto conquistare posizioni sociali di alto livello, dal professore universitario all’avvocato, passando per l’imprenditore”. Insomma, il genio francese che l’ha concepito, Louis Braille, è stato autore di un’autentica rivoluzione sociale, che ha avuto benefici e incalcolabili effetti su milioni di persone non vedenti in tutto il mondo. “Altrimenti – ha incalzato l’avv. Castronovo – saremmo stati costretti a perpetuare la nostra difficile vita di ciechi, fatta di privazioni e di limiti. Noi tutti dobbiamo manifestare imperitura gratitudine a questo cieco che, per primo, comprese che il riscatto etico deve avvenire solo ad opera di chi comprendeva i non vedenti”. Il convegno si è tenuto presso l’Auditorium De Carlo del Monastero dei Benedettini ed è stato organizzato dalla Stamperia Regionale Braille, dall’Istituto Ardizzone Gioeni, dall’Unione Provinciale Ciechi, dall’Università di Catania e dal Centro regionale Helen Keller di Messina. Gianluca Rapisarda, presidente dell’Istituto per ciechi Ardizzone Gioeni catanese, ha esortato i docenti presenti e i familiari dei non vedenti a considerare il sistema di lettura Braille “non il marchio definitivo di cecità, piuttosto lo strumento per imparare, per conoscere e affrancarsi da questa condizione di disagio conquistando sempre più dignità e autorevolezza nella società”. Lo ha confermato Gemmellaro, presidente dell’Unione Italiana Ciechi di Catania che, nel ricordare come Palermo e Catania detengano il triste primato di province italiane con il maggior numero di ciechi, ha sottolineato come sia importante promuovere fra gli insegnanti la conoscenza del Braille, utile per affiancare gli studenti non vedenti nel loro percorso di apprendimento a scuola. Hanno partecipato all’evento relatori come Stefano Salmeri (docente dell’Università Kore di Enna), Pietro Piscitelli (presidente della Biblioteca per Ciechi di Monza), Luciano Paschetta (Commissione Nazionale Istruzione dell’UICI), Pino Giunta (responsabile regionale istruzione dell’UICI), Pino Nobile (direttore generale della Stamperia Braille di Catania), Michele La Cagnina (dirigente Dipartimento Regionale Pubblica Istruzione) e Fabrizio Zingale (direttore centro Helen Keller e scuola cani guida). Nel pomeriggio del 21 febbraio, con il coordinamento del prof. Paolo Militello (Università di Catania), sono intervenuti Catherine Kudlick (University of Davis, California), Zina Weygand (Conservatoire Nazionale des Arts et Metiers, Paris), Emanuele Rapisarda (Università di Catania, EHESS di Parigi, Scuola di studi di scienze sociali), Maria Romeiras (Universidade de Lisboa) e Natalina Severino (Università di Catania).

Pagina pubblicata il 16 febbraio 2011.

Ultima modifica: 22 febbraio.


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