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Eventi

Giornata mondiale senza tabacco 2012

Oms, quando la salute va in fumo La Giornata mondiale senza tabacco si è celebrata il 31 maggio. Fumare può provocare anche danni alla vista Spegni la sigaretta, accendi il cervello e guarda lontano. Si potrebbe sintetizzare così il senso della Giornata mondiale senza tabacco che anche quest’anno si è celebrata il 31 maggio, così come voluto dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Suo obiettivo è stato quello di mettere in luce i rischi associati al fumo e di adottare politiche efficaci per ridurre il consumo di tabacco. Dopo l’ipertensione (che, tra l’altro, provoca retinopatia) il tabacco è la seconda causa di decesso al mondo: al suo uso, secondo l’Oms, è riconducibile una morte su dieci. Retina colpita da AMD Occhio alle malattie Senza arrivare a questi estremi, tuttavia, il tabacco non solo favorisce i tumori (soprattutto ai polmoni) e le malattie cardio-circolatorie, ma è anche uno dei fattori di rischio della degenerazione maculare legata all’età (AMD), una grave malattia degenerativa della retina che può provocare ipovisione e cecità centrali soprattutto negli anziani. Inoltre il fumo può irritare direttamente gli occhi e, secondo recenti studi, aumenta la probabilità di ammalarsi di cataratta (l’opacizzazione del cristallino è molto comune nella terza età). Dati poco… fumosiIl fumo provoca il cancro mortale ai polmoni Secondo l’Oms: - il tabacco uccide fino a un fumatore su due; - quasi l’80% del miliardo di fumatori nel mondo vive nei Paesi a medio e basso reddito; - il consumo del tabacco sta aumentando nel mondo anche se sta diminuendo in singoli Paesi a medio e ad alto reddito. La prima giornata... no smoking! L’Oms ha stabilito nel 1987 che si dovesse celebrare la Giornata mondiale senza tabacco al fine di attrarre l’attenzione sugli effetti letali del fumo. Fumare provoca una serie di malattie: si tratta delle più prevenibili che gli esseri umani debbano affrontare. Le avvertenze grafiche dissuadono i fumatoriIl fumo può causare una morte lenta e dolorosa (avvertenza grafica britannica) Se quelle inglesi sono da film horror però funzionano: parliamo delle avvertenze grafiche, ossia le foto utilizzate per convincere i fumatori a smettere. Secondo l’Oms sono più efficaci delle semplici scritte (tipo “il fumo nuoce gravemente alla salute”): dal malato terminale alla donna in gestazione che mette a rischio la salute del feto, dalla persona con i denti rovinati a quella in obitorio. Una galleria shock che aiuta però a capire quali possano essere i potenziali effetti dannosi del tabacco. Più tasse sul tabacco scoraggiano il fumo L’Organizzazione mondiale della sanità ritiene che “le tasse sul tabacco siano il sistema più efficace per ridurre l’impiego del tabacco, specialmente tra i giovani e i poveri. Un aumento di tasse che incrementa del 10% il prezzo del tabacco ne riduce il consumo di circa il 4% nei Paesi di maggior benessere e fino all’8% nei Paesi a medio e a basso reddito”. Cosa dice l’Unione europea Da una nuova indagine dell’Unione europea sugli atteggiamenti dei cittadini europei nei confronti del tabacco emerge che: 1) il numero di sigarette fumate quotidianamente è pari a 14,2, il che rappresenta un lieve calo rispetto all’indagine precedente (nel 2009 si fumavano 14,4 sigarette al giorno); 2) metà della popolazione dell’Ue non ha mai fumato; 3) il 61% dei fumatori attuali ha già tentato di smettere di fumare, nell’anno precedente l’indagine ciò valeva per 1 fumatore su 5; 4) il 73% dei cittadini dell’UE è a favore dell’introduzione di elementi di sicurezza per ridurre il traffico illecito di sigarette, anche se ciò finirà per rendere più costose le sigarette 5) il 33% dei fumatori e degli ex fumatori nell’Ue afferma che le avvertenze sui pacchetti di tabacco hanno un impatto sui loro atteggiamenti e comportamenti nei confronti del fumo; 6) il tabacco è il maggiore fattore di decessi evitabili nell’Ue (come unica causa). Infatti, ad esso sono ascrivibili annualmente circa 700.000 decessi prematuri; 7) una raccomandazione del Consiglio Ue su ambienti senza fumo, adottata nel 2009, sollecita gli Stati membri ad adottare e attuare normative per tutelare i cittadini dall’esposizione al fumo di tabacco negli spazi pubblici chiusi, sul posto di lavoro e nei trasporti pubblici. Essa invita anche a rendere più rigorose le leggi in materia di ambienti senza fumo introducendo misure a tutela dei bambini, incoraggiando gli sforzi per abbandonare il vizio del fumo ed esibendo avvertenze grafiche sui pacchetti di sigarette. Per consultare l’elenco dei centri antifumo proposto dall’ISS clicca qui .

Link utile: Istituto Superiore di Sanità

Fonte di riferimento: OMS

Pagina pubblicata il 22 maggio 2012.

Ultima modifica: 1 giugno.


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