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L’OCULISTA RISPONDE - DISCUSSIONE

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maculopatia

Discussione avviata da bepy il 2 marzo 2017

Salve sono bepy e scrivo per conto di mio padre avente 76 anni che da circa un anno lamenta la visione distorta delle immagini, pertanto ha effettuato presso il policlinico di bari dapprima la fluorangiografia e successivamente la ICG-A con il seguente esito:
POLO POSTERIORE
OO:disomogenea cianescenza maculare con aree di impregnazione nei tempi intermedi e tardivi
CONCLUSIONI DIAGNOSTICHE
OD:scompenso cronico dell’EPR con componente polipoide superiormente alla fovea
OS: scompenso cronico dell’EPR con CNV occulta superiormente alla fovea
Si consiglia
OS ranibizumab e successiva rivalutazione OCT

Dopo il ciclo di 3 iniezioni intravitreali l’esito dell OCT è stato il seguente:
OD: aumento di spessore maculare, sollevamenti dell’EPR, spazi iporiflettenti intraretinici
OS: scompenso e profilo maculare conservati; sollevamenti dell’EPR, faldina iporiflettente sottoretinica; inferiormente alla fovea sollevamento dell’EPR, con falda iporiflettente sottoretinica ridotta
CONCLUSIONI DIAGNOSTICHE
OD: scompenso cronico dell’epitelio pigmentato retinico con componente polipoidale attiva
OS: scompenso cronico dell’epitelio pigmentato retinico; riduzione di attività della neovascolarizzazione coroideale occulta.
Adesso mio padre inizierà un ciclo di 3 iniezioni intravitreali sia all’occhio dx sia aquello sx, però tutti questi esami non ci hanno chiarito qual’è l’effettivo problema che affligge mio padre e se l’entità del problema allo stato attuale sia di lieve, media o grave entità nè se tale cura porterà benefici significativi o ci siano cure alternative più all’avanguardia.....grazie per l’eventuale risposta....cordiali saluti

risposta dell'oculista

maculopatia

Risposta di Oculista

Scritto il 3 marzo 2017

Gentile Utente,
la terapia intravitreale è la terapia più utilizzata in questi casi. Purtroppo talvolta non basta un ciclo di iniezioni, ma bisogna ripetere nel tempo altri cicli. L’entità della patologia non sembra gravissima, ma per una diagnosi accurata e una stadiazione dell’entità del danno servono delle valutazioni approfondite da ripetere nel tempo anche dopo diversi cicli di terapia, valutando se la patologia è responsiva al farmaco.
Esistono altre terapie (come la terapia fotodinamica con verteporfina), ma si possono usare solo in casi selezionati e non sempre sono efficaci.
Può parlarne con il suo oculista per valutare la possibilità di affrontare altri approcci terapeutici.

Cordiali saluti
IAPB Italia ONLUS

maculopatia

Risposta di Naunin-Balbarini Marga

Scritto il 13 marzo 2017

Da un anno so che ho una maculopatia degenerativa. Sono stato controllato 1916 con una Laser-Tomografia. Ho 78 anni - non diabetica. Dal nuovo controllo di quest’anno il mio oculista mi dice che non ho peggiorato e che devo ritornare dopo un altro anno.Temo che in un’anno si può peggiorare e poi é troppo tardi. Tutte le cure che ho letto in internet sono ancora poco soddisfacente. Cosa mi consiglia Lei a fare?
Profilo retinico irregolare più presenta epiretinica in travase.
IR30° + OCT 30° (9.0 mm) ART (25) Q: 16 (HS)

maculopatia

Risposta di Naunin-Balbarini Marga

Scritto il 13 marzo 2017

sono ancora Marga Naunin-Balbarini. Mi devo correggere.La prima visita con controllo tomografico era Aprile 2016 (non 1916). Mi scuso!

maculopatia

Risposta di bepy

Scritto il 22 settembre 2017

a seguito di vari cicli di iniezioni intravitreali sia all’occhio dx che al sx mio padre ha eseguito nei mesi successivi a marzo 2017 l’esame SD-OCT il 22/09/2017 con il seguente esito:
scansione:

Macular Cube 512x128, HD line Raster

OO:aumento dello spessore maculare, aree iporiflettenti intraretiniche da accumulo di liquido

conclusioni:

OO:neovascolarizzazione sottoretinica con segni di attività

cosa significa tutto ciò?

risposta dell'oculista

maculopatia

Risposta di Oculista

Scritto il 26 settembre 2017

Gentile Utente,

Dalle conclusioni che ci ha riportato il termine "neovascolarizzazione sottoretinica con segni di attività" indica che la sua degenerazione maculare è in fase attiva, per cui viene definita umida e necessita di eventuali cicli di intravitreali di anti-VEGF qualora venga confermata e le sue condizioni generali lo permettano. Le consiglio di portare al più presto in visione l’OCT effettuato al suo specialista di fiducia per proseguire con le cure.

Cordiali saluti,
IAPB Italia Onlus

maculopatia

Risposta di bepy

Scritto il 4 ottobre 2017

In data odierna mio padre ha effettuato un’altra iniezione intravitreale, ma da quello che ho potuto comprendere dai medici che lo stanno iniettando i miglioramenti rispetto a marzo non ci sono stati nè sono sicuri che possano esserci in futuro, pertanto chiedo eventuali consigli su terapie alternative da seguire tipo quelle al laser giallo anche in strutture e località diverse dal suo luogo di residenza(Bari)..grazie per l’eventuale risposta

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