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Disabilità visiva, la prevenzione è priorità mondiale

Pubblicato un nuovo rapporto Usa su cecità e ipovisione evitabile

La vista è il senso più amato dalla maggior parte degli uomini probabilmente perché fornisce simultaneamente la maggiore quantità e varietà d’informazioni. Non a caso la disabilità visiva è quella più temuta. Si tratta, quindi, di un importante problema di salute pubblica spesso prevenibile: se si diventa ciechi e ipovedenti si crea un sovraccarico economico personale e per lo Stato. In età lavorativa la produttività si può ridurre a causa della disabilità visiva. Questi sono alcuni degli aspetti evidenziati in un nuovo Rapporto che sfiora le 500 pagine, pubblicato dall’Accademia nazionale delle scienze americana. Si legge nel sito ufficiale di quest’ultima:

La perdita della vista è associata, negli adulti, a un maggior rischio di cadute e lesioni, all’isolamento sociale, alla depressione e ad altri problemi psicologici che possono amplificare gli effetti nocivi di altre malattie croniche […]. Analogamente gli errori refrattivi non diagnosticati o non corretti e altri problemi visivi dei bambini possono portare a sfide nello sviluppo, a livello di studio e sociale e, in alcuni casi, alla perdita irreversibile della vista, con implicazioni che durano tutta una vita.

Dall’aumento della miopia alla disabilità

I difetti visivi non corretti (vizi refrattivi quali la miopia) potrebbero raddoppiare entro la metà del secolo a causa dell’invecchiamento demografico, a meno che non si facciano maggiori sforzi.

Tra le patologie principali che possono essere causa di una riduzione visiva significativa si annoverano la cataratta, il glaucoma, l’AMD).

Inoltre si legge nel Rapporto americano:

Le conseguenze sulla salute associate alla perdita della vista possono estendersi ben oltre l’occhio e sistema visivo. La perdita della vista può incidere sulla qualità della vita, l’indipendenza e la mobilità.

La disabilità visiva aumenta il rischio di mortalità e di altre malattie (soprattutto quelle croniche); tuttavia - lamentano gli autori del rapporto - la salute oculare e visiva non sono ancora adeguatamente riconosciute come priorità per la salute della popolazione mondiale come mezzo per raggiungere una migliore equità sanitaria.

Fonte di riferimento: National Academy of Sciences (USA)


Pagina pubblicata il 23 settembre 2016. Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2016


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