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Diete con meno zuccheri, retina più protetta

Le cavie sono meno suscettibili alla degenerazione maculare legata all’età se alimentate con cibi integrali

Assumere alimenti meno zuccherini e puntare a cibi integrali [1] aiuta a prevenire o a rallentare la degenerazione maculare legata all’età (AMD), in particolare la forma secca o atrofica, quella più diffusa. Un gruppo internazionale di 25 ricercatori universitari ha studiato l’impatto della dieta su questa malattia oculare cronica, arrivando alla conclusione che un’alimentazione con un indice glicemico più basso può ridurre le probabilità di danno retinico oppure ritardarlo [2].

Nei Paesi sviluppati l’AMD è la prima causa di cecità: è una patologia caratterizzata da una perdita della visione centrale causata dalla distruzione di fotorecettori (coni) e da una disfunzione dell’epitelio pigmentato retinico. La sua causa non è ancora oggi chiara [3].

Lo studio è stato effettuato su cavie di laboratorio (topi), divise in tre gruppi: il gruppo è stato alimentato con cibi non integrali (ricchi di zuccheri e carboidrati); il secondo ha seguito una dieta ipoglicemica a base di alimenti integrali, mentre; il terzo gruppo è passato da una dieta “zuccherina” (iperglicemica) a una dieta ipoglicemica. Con grande sorpresa dei ricercatori anche un cambiamento tardivo dello stile alimentare – che prevedeva una riduzione dell’apporto dei carboidrati (soprattutto di quelli raffinati) – ha avuto un impatto positivo sulla malattia oculare, limitando decisamente ulteriori danni retinici correlati invece a una glicemia elevata.

In conclusione i ricercatori danno, nella loro pubblicazione scientifica (PNAS), un consiglio pratico:

La semplice sostituzione di cibi ad alto indice glicemico (come il pane bianco) con alimenti a basso indice (come il pane integrale) può ridurre significativamente i picchi glicemici, senza richiedere un cambiamento complessivo dello stile alimentare. [4]

Le persone più a rischio, ovvero quelle che hanno altri parenti affetti da AMD e fumatori, si ricordino di queste parole, anche se i risultati dovranno comunque essere confermati sugli esseri umani. Anche chi già ne fosse affetto potrebbe trarre giovamento da una dieta più sana e meno ricca di zuccheri ma, innanzitutto, dovrà smettere di fumare.

Fonte principale: PNAS

[1possibilmente non trattati, ndr

[2“Il cibo è una medicina e la dieta ha un impatto sul rischio e la progressione della degenerazione maculare legata all’età” (PNAS)

[3“L’eziologia dell’AMD resta un enigma, ma è chiaramente multifattoriale. I fattori stressanti ad essa associati comprendono l’ambiente, l’età e la genetica. È frustrante il fatto che non ci siano biomarcatori precoci che la anticipano” (PNAS)

[4Taylor A et al., “Involvement of a gut-retina axis in protection against dietary glycemia-induced age-related macular degeneration”, Proc Natl Acad Sci U S A (PNAS), 2017 May 30;114(22):E4472-E4481. doi: 10.1073/pnas.1702302114. Epub 2017 May 15


Pagina pubblicata il 4 luglio 2017. Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2017


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