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Diabetici, iniezioni e laser per curare la retina

Diabetici, iniezioni e laser per curare la retina In un caso su due ottenuti buoni risultati contro l’edema maculare 25 novembre 2010 - Può venire ai malati di diabete e colpire il centro della retina. è una sorta di vescica che si forma sotto il fine tessuto nervoso fotosensibile, provocando una distorsione delle immagini proprio dove si fissa (al centro del campo visivo sembra di vedere sott’acqua). Alcuni studi hanno però messo in luce che con iniezioni effettuate nel bulbo oculare, dette intravitreali, si possono ottenere dei buoni risultati in un caso su due. è stato condotto uno studio di un anno su persone maggiorenni colpite sia dalla forma più grave di diabete (insulino-dipendente ossia il tipo 1) che da quella più lieve (il tipo 2). Si è misurato lo spessore centrale della retina e la migliore acutezza visiva con correzione. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: al primo veniva iniettato nell’occhio placebo mentre nel secondo un antiangiogenico (ranibizumab), una volta al mese per tre mesi. Poi si è usato, quando necessario, un laser fotocoagulativo. Dopo il primo mese è stato consentito il raddoppio del dosaggio di antiangiogenico. Il tasso di successo è stato, in questo caso, del 60,8%. Lo studio è stato pubblicato su Diabetes Care . Già lo scorso giugno i prestigiosi National Institutes of Health americani, in particolare l’Istituto Nazionale Oftalmologico statunitense, avevano promosso una ricerca pubblicata su Ophthalmology . Mentre si è osservato un miglioramento solo nel 28% dei casi limitandosi al laser, la percentuale è salita quasi al 50% dopo un anno di cure abbinando il trattamento con iniezioni intravitreali, usando sempre il ranibizumab. A tutti i 691 pazienti sessantenni presi in esame era stato diagnosticato il diabete oltre che un èdema maculare. Sono stati poi formati quattro gruppi sottoposti ai seguenti trattamenti: iniezioni intravitreali e laser nella prima settimana; iniezioni di ranibizumab più laser; iniezioni intravitreali seguite da un trattamento laser dopo almeno sei mesi; iniezioni di corticosteroidi associate a laserterapia. I risultati migliori sono stati ottenuti su chi era stato trattato con iniezioni intravitreali abbinate al laser (sia nel caso di trattamento immediato che differito nel tempo). Referenze originali: “Safety and efficacy of ranibizumab in diabetic macular edema (RESOLVE Study): a 12-month, randomized, controlled, double-masked, multicenter phase II study”, Massin P, Bandello F, Garweg JG, Hansen LL, Harding SP, Larsen M, Mitchell P, Sharp D, Wolf-Schnurrbusch UE, Gekkieva M, Weichselberger A, Wolf S. (Assistance Publique des Hôpitaux de Paris, Ophthalmology Department, Hôpital Lariboisièe, Paris, France), Diabetes Care. 2010 Nov;33(11):2399-405. “Randomized trial evaluating ranibizumab plus prompt or deferred laser or triamcinolone plus prompt laser for diabetic macular edema”, Diabetic Retinopathy Clinical Research Network, Elman MJ, Aiello LP, Beck RW, Bressler NM, Bressler SB, Edwards AR, Ferris FL 3rd, Friedman SM, Glassman AR, Miller KM, Scott IU, Stockdale CR, Sun JK., Ophthalmology. 2010 Jun;117(6):1064-1077.e35. Epub 2010 Apr 28.

Fonti: Diabetes Care, NIH/National Eye Institute

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